Indagine su scuole e lavoro Quali danno prima il posto

21 Dicembre 2021

Entro i due anni è record per gli istituti professionali per l’Industria e l’artigianato Fanalino di coda per il liceo Classico, che ha come sbocco principale l’università 

Quali sono le scuole che permettono di trovare prima un posto di lavoro nel breve e medio periodo?
Grazie ai dati nazionali e abruzzesi forniti dalla Direzione generale per i sistemi informativi e la statistica del ministero dell’Istruzione, è possibile disegnare una raffigurazione della domanda di lavoro degli studenti diplomati mettendoli in correlazione con il tipo di diploma: sono quindi gli istituti professionali quelli che permettono di occuparsi prima, seguiti da quelli tecnici. In fondo ci sono i licei, che però sono condizionati dai percorsi universitari.
Sono stati osservati, in totale, 1.843.669 studenti diplomati in Italia nei quattro anni scolastici (dal 2016 al 2019) presi in considerazione per lo studio.
Sono per la maggior parte maschi, e quelli con un voto all’esame di maturità non troppo elevato, gli studenti diplomati che stipulano un contratto di lavoro nei primi due anni dopo il conseguimento del titolo di studio.
Gli studenti delle scuole del Nord Italia risultano maggiormente occupati subito dopo il conseguimento del titolo, rispetto ad altre regioni italiane, compreso l’Abruzzo.
QUANTI DIPLOMATI
Come primo parametro, partiamo dal numero dei diplomati per avere cognizione del dato su cui basare le successive elaborazioni. Nel 2016 i diplomati sono stati 453.093 passati a 475.897 nel 2019 con una diminuzione della percentuale delle femmine (che pur restano maggioranza), nel 2016 i maschi sono stati il 49,40% aumentati a 49,89% nel 2019. Un altro dato significativo è l’età minima e massima nella quale si sostiene l’esame di stato: nel 2016 i diplomati con meno di 19 anni sono stati il 6,7% saliti a 8,8% nel 2019. La tendenza quindi è arrivare all’esame di stato con meno bocciati negli anni.
in QUALI SCUOLE
La differenziazione è posta tra licei, istituti tecnici e istituti professionali. Per i primi la percentuale di diplomati è scesa dal 51,7% del 2016 al 50,5 del 2019, in lievissima crescita invece gli istituti tecnici che passano dal 31,6% al 31,7% mentre negli istituti professionali la crescita è maggiore: si va dal 16,7% nel 2016 al 17,8% nel 2019. Segno che le scelte degli studenti sono indirizzate più verso indirizzi scolastici con una possibilità di lavoro, post maturità, superiore a quella dei licei. Tra questi, il classico scende (sempre tenendo come riferimenti il 2016 e il 2019) dal 7,8 al 5,9% e lo scientifico dal 19,7 al 15,6%. In controtendenza, invece, i diplomati al linguistico che passano dal 6,5 all’8,8% e lo scientifico scienze applicate, dal 4,8 al 6,3%.
OCCUPABILITÀ delle scuole
Negli anni è sceso il numero degli studenti diplomati che hanno stipulato almeno un contratto di lavoro nei due anni successivi al conseguimento del diploma: tra i diplomati nel 2016 il 41,8%, tra quelli nel 2019 il 38,5%.
In testa restano gli istituti professionali, anche se sono quelli che più hanno visto calare il numero degli occupati negli ultimi anni: tra i diplomati nel 2019 ha trovato lavoro il 59,9%, con la punta del 64,2% degli istituti per l’industria e l’artigianato. Poi gli istituti tecnici: ha trovato lavoro il 48,8%, con la punta del 50,4% di quelli a indirizzo Tecnologico. Infine i licei, che però in molti casi hanno come sbocco naturale l’università: tra i diplomati nel 2019 ha trovato lavoro entro due anni il 24,5%. Qui la punta è quella del 36% del liceo Scienze umane a indirizzo Economico sociale, seguito al 35,9% dall’Artistico. Sopra al 33% anche il Musicale, lo Scientifico sportivo, e quello delle Scienze umane base. Il dato più basso è il 13,9% del liceo Classico, seguito dal 17,4 dello Scientifico base.
Quali sono i contratti? I principali sono: il 3,4% a tempo indeterminato, il 51,1% a tempo determinato, il 10,1 apprendistato e il 10% a intermittenza e il 13,3 in un generico “altro”.
IN ABRUZZO
Gli studenti diplomati abruzzesi che hanno stipulato almeno un contratto di lavoro a un anno dal conseguimento del diploma, per anno di diploma sono: 2016, 17,5% (media nazionale 21,3%); 2017, 18% (22,1%); 2018, 18,6% (22,6%); 2019, 16,5% (19%). La percentuale è quindi inferiore rispetto alla media nazionale, anche per quelli che hanno trovato lavoro dopo due anni: occupato il 37,8% dei diplomati abruzzesi nel 2019, contro il 38,5% nazionale. Ad alzare la media italiana sono le regioni del Nord.