«Indagine sui tumori nell’area di Bussi»

6 Luglio 2014

Manoppello, appello del Comune a D’Alfonso. De Sanctis: trasparenza sulla bonifica del sito

MANOPPELLO. Il Comune scrive al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e agli assessori regionale alla Sanità e all’Ambiente per riaccendere l’attenzione sul pericolo inquinamento provocato dalla discarica di Bussi nei territori della Val Pescara.

«Stiamo avviando», spiega l’assessore Katia Colalongo, «le procedure per fare chiarezza sull’accaduto ed evitare che errori e orrori del passato possano ripresentarsi. Non siamo riusciti a costituirci parte civile nel processo pendente nei confronti degli ex dirigenti Ausimont, ma abbiamo ritenuto necessario costituirci nel procedimento innanzi al gup del tribunale di Pescara, la cui prossima udienza è fissata al 15 luglio, e di chiedere alla presidenza della giunta regionale e all’assessorato alla Sanità l’organizzazione di un’indagine epidemiologica che chiarisca cause e concause dei livelli epidemiologici fuori norma, nonché», conclude l’assessore, «l’istituzione del registro regionale dei tumori».

Intanto, dal convegno di Bolognano il Forum dell’Acqua lancia un appello ai parlamentari abruzzesi affinché intervengano per assicurare «trasparenza» e partecipazione alle scelte sulla bonifica delle aree inquinate 2A e 2B destinate alla reindustrializzazione. Secondo gli ambientalisti, i parlamentari dovranno modificare il decreto 91/2014 del governo Renzi, ora in fase di conversione in legge in Parlamento: «Il decreto introduce semplificazioni nelle procedure di bonifica che si traducono in una sottrazione di controllo pubblico sulle attività di disinquinamento», spiega Augusto De Sanctis, «basti pensare che la validità dei dati sulla contaminazione sarà auto-certificata e che basterà il silenzio-assenso (entro 45 giorni) degli enti per l’approvazione del Piano di caratterizzazione. Un colpo di spugna sulle bonifiche che nasconde sotto il tappeto la situazione di contaminazione del paese». (w.te.)