Indennità di mobilità Sì alla proroga di tre mesi
PESCARA. «Vogliamo ringraziare il sindaco per l'impegno profuso nel prolungamento di tre mesi della mobilità in deroga». Le parole arrivano dal presidente di Pescarattiva, l’associazione che...
PESCARA. «Vogliamo ringraziare il sindaco per l'impegno profuso nel prolungamento di tre mesi della mobilità in deroga». Le parole arrivano dal presidente di Pescarattiva, l’associazione che raccoglie parte degli ex lavoratori interinali di Attiva, i quali, da sette mesi circa, stazionano in piazza Italia, in una tenda.
«Vogliamo ringraziare il sindaco Alessandrini», dice Giuseppe Granata, «per il gesto che ha compiuto nei nostri confronti». La vicenda riguarda la proroga di tre mesi relativa all’indennità di disoccupazione che gli ex interinali di Attiva, l’azienda che gestisce l’igiene urbana in città, percepiscono dopo la scadenza dei contratti a tempo determinato stipulati con la municipalizzata anni addietro. Il Comune di Pescara, infatti, nei mesi scorsi, aveva sollecitato l’intervento del Cicas della Regione Abruzzo, il comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore, per l’individuazione di misure di sostegno al reddito in favore degli ex lavoratori interinali di Attiva, per i quali la Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego, era scaduta nel corso del 2016 o in via di scadenza. In particolare, il Comune aveva chiesto un periodo di mobilità in deroga in favore degli ex precari di Attiva.
La Regione, in seguito a un’istanza rivolta al ministero del Lavoro, ha ottenuto il via libera per l’utilizzo di 160mila euro, ovvero delle risorse assegnate per gli anni 2015-16, da ripartire tra gli eventi diritto. Potranno dunque passare un Natale più sereno, gli ex di Attiva, visto che la proroga arriverà fino al 31 dicembre prossimo. In aggiunta ai ringraziamenti nei confronti dell’amministrazione comunale, l’associazione Pescarattiva chiede però nuovi spazi per le proprie attività.
«Rimaniamo in attesa», sottolinea ancora il presidente Granata, «di ricevere comunicazioni relative alla concessione di un nuovo locale, tale da farci abbandonare lo spazio che ora occupiamo con la tenda». (VdL)
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