Indennizzi per gli affitti: il nuovo decreto è pronto

4 Aprile 2021

Le anticipazioni del Sostegni bis di aprile con risorse per famiglie e aziende in crisi Il pagamento degli acconti Irpef e Irap slitta. Fondi per bar, palestre e ristoranti

Nuovi aiuti per imprese, famiglie e attività commerciali. Il governo Draghi è al lavoro su quello che viene chiamato decreto Aprile, un provvedimento con il quale saranno riconosciuti ulteriori ristori alle aziende e attività commerciali, comprese palestre, bar e ristoranti, che hanno avuto un calo del fatturato per via degli effetti causati dalla pandemia Covid.
Dopo i 32 miliardi del decreto Sostegni, il governo si prepara a un nuovo scostamento di bilancio che potrebbe avvicinarsi ai 30 miliardi di euro, cifra con la quale Draghi conta di riconoscere una nuova importante tranche di aiuti a famiglie e imprese.
Per quanto riguarda le scadenze fiscali, invece, l’ipotesi è di rinviare almeno fino a giugno il pagamento di Irpef e Irap, così da unificarlo con il saldo delle imposte.
Ecco le anticipazioni del nuovo decreto di aprile.
30 MILIARDI. Il nuovo scostamento di bilancio dovrebbe andare di pari passo con l’approvazione del Def, il documento di economia e finanza. La scadenza del Def è fissata al 10 aprile, ma è probabile che il governo si prenda qualche giorno in più, considerando che il Documento di economia e finanza dovrà recepire anche gli effetti del Recovery plan, la cui stesura definitiva arriverà entro il 30 aprile.
I RISTORI. Le nuove risorse in deficit servirebbero per nuovi ristori alle attività chiuse per le restrizioni di aprile, da assegnare sulla base del criterio stabilito con l’ultimo decreto Sostegni (si parla di 10 miliardi). Nel decreto dovrebbero confluire anche tutta una serie di misure per la liquidità delle imprese pari a circa 20 miliardi.
I ristori andranno nuovamente alle attività economiche con un fatturato fino a 10 milioni che hanno subito perdite superiori al 30% nel 2020 rispetto al 2019. Qualche modifica potrebbe esserci sulle percentuali di ristoro: oggi si va dal 60% della perdita di un mese per chi fattura fino a 100 mila euro, al 20% per le imprese con ricavi tra 5 e 10 milioni di euro. Per velocizzare la procedura dovrebbe esserci la conferma dei requisiti già previsti dall’ultimo decreto Sostegni. Quindi, chi riceverà questo nuovo bonus ne avrà un altro grazie al decreto Aprile.
Ma non è escluso un cambio dei parametri per il calcolo del contributo a fondo perduto; intenzione del governo, infatti, sembra essere quella di prevedere una maggiore selettività, andando a riconoscere un aiuto più consistente a chi ha subito maggiormente gli effetti della crisi (ad esempio, bar, ristoranti e palestre).
TASSE. Il provvedimento affronterà anche la questione della scadenza fiscale di fine aprile. Il decreto di agosto dello scorso anno aveva rinviato gli acconti Irpef e Irap per il 2020 al 30 aprile di quest’anno per le imprese con fatturati fino a 5 milioni di euro e che avevano subito un calo dei ricavi di almeno il 33%.
Una scadenza vicina e che cade in un mese caratterizzato ancora da molte chiusure. L’ipotesi è quella di rinviare almeno fino a giugno il pagamento di Irpef e Irap in modo da unificarlo con il saldo delle imposte, anche se c’è una parte del governo che spinge per rateizzare il dovuto o cancellarlo nei casi di maggiore difficoltà economica.
AFFITTI. Quasi certo l’arrivo di nuovi aiuti per gli affitti delle attività commerciali: uno sconto fiscale del 60% sul canone riservato sempre alle attività commerciali che hanno subito rilevanti perdite di fatturato.
LE ALTRE MISURE. Sul tavolo anche il tema della liquidità per le imprese. Tra le misure previste una nuova moratoria su finanziamenti e mutui, almeno fino al 31 dicembre 2021 e l’allungamento della scadenza per il rimborso dei prestiti garantiti dallo Stato. Ad esempio, per quelli erogati attraverso il Fondo di garanzia, è richiesta una restituzione in 15 anni; si potrebbe allungare questo termine, portandolo a 30 anni. Allo studio, inoltre, vi è la possibilità di aumentare l’ammontare massimo del prestito, oggi fermo a 30 mila euro.
I SOSTEGNI. «Questo è l’anno in cui bisogna dare e non chiedere soldi», ha detto il premier Mario Draghi, spiegando che bisogna accompagnare famiglie e imprese fuori dalla crisi e solo una volta che la pandemia sarà sotto controllo si potrà pensare ad un piano di rilancio.