Infarto in campo, calciatore ancora grave

Gli ex compagni della Virtus Pescara tra i primi a soccorrerlo: «Forza Andrea, tifiamo tutti per te»
PESCARA. È ancora in coma farmacologico, nel reparto di Rianimazione, Andrea A. il 52enne che giovedì ha avuto un arresto cardiaco mentre giocava a calcio sul campo dell’Antistadio (in foto). Un dramma che si è consumato davanti a una cinquantina di persone, tra calciatori e dirigenti delle società che stavano giocando o allenandosi in quegli stessi istanti, tra i primi a rendersi conto della gravità dell’accaduto e a soccorrerlo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Tra loro Fabrizio Dezio, allenatore della Virtus Pescara, una delle squadre che si stava allenando in quel momento nell’altra metà del campo ed ex compagno dello stesso 52enne. «Appena ci siamo resi conto che non era soltanto una brutta caduta, ma qualcosa di più grave», racconta, «ci siamo prodigati per chiamare il 118». Nel frattempo, lui stesso ha iniziato a fare il massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’ambulanza, mentre uno dei ragazzi della sua squadra ha iniziato a preparare il defibrillatore mentre arrivavano i sanitari del 118 che hanno trasportato il 52enne in ospedale in condizioni gravissime.
«Sono stato un suo compagno di squadra per 5 anni», racconta Dezio, «con Andrea, che è stato giocatore e capitano della squadra, abbiamo condiviso tante partite insieme. A nome di tutti gli ex compagni della Virtus Pescara spero di incontrarlo presto per abbracciarlo e per poter festeggiare la sua rinascita, quando questa disavventura sarà passata».
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