Ingegneri, si cambia per metà Pasqualini subentra a Vicaretti
Il presidente uscente lascia dopo due mandati, ma passa in blocco la sua lista “Continuiamo insieme” A sostituirlo saranno il suo vice insieme a cinque ex e ad altri cinque nomi nuovi rispetto al passato
PESCARA. Si è insediato giovedì scorso il nuovo Consiglio dell’Ordine degli ingegneri che resterà in carica per quattro anni, fino al 2021. Un Consiglio rinnovato per metà, ma che di fatto nasce nel segno del precedente, presieduto per due mandati da Maurizio Vicaretti, già vice presidente tra il 2005 e il 2009.
Non a caso, la lista vincitrice si chiama “Continuiamo insieme”e ha visto entrare nel nuovo direttivo, oltre al neo presidente Marco Pasqualini (il più votato con 305 preferenze) già vice presidente con Vicaretti, altri cinque rappresentanti del vecchio Consiglio. Vale a dire l’attuale vice presidente vicario Antonino Prosperi, il vice presidente aggiunto Loris De Flaviis, il tesoriere Sergio Lopez, il consigliere Fabrizio Marcheggiani e il segretario Annalisa Fumo.
Gli altri cinque fanno parte comunque della stessa lista e «sono stati scelti», come spiega Pasqualini, «nei vari campi dell’ingegneria. Per la prima volta», va avanti il neo presidente, «c’è un rappresentante dell’ingegneria informatica, che è Paolo Mancini. Poi ci sono Andrea Salvati, Simone Di Francesco e con il ritorno, dopo 15 anni, di Amedeo D’Aurelio». E come previsto, tra gli 11 rappresentanti del nuovo consiglio dell’Ordine c’è anche un ingegnere Iunior, con titolo triennale e dunque con competenze minori rispetto al quinquennale. Si tratta di Tony Persico, studio tecnico a Salle e rappresentante del territorio della Val Pescara, a fronte degli altri componenti, concentrati tra Pescara e Montesilvano. Un gruppo in continuità con il precedente ma, come sottolinea il neo presidente Pasqualini, «per metà rinnovato con giovani, meno giovani e professionisti di vari settori e di varia esperienza».
Complessivamente, alle elezioni che si sono svolte tra il 18 e il 21 luglio si sono presentati 40 candidati, un record rispetto al passato, con relativo boom di votanti: 554 su 1496 scritti, pari al 33 per cento degli aventi diritto. Antagonisti della lista risultata vincitrice, quella guidata da Lorenzo Rinaldi, “Facciamo consiglio”, un’altra di 5, 6 candidati e qualche altro candidato “autonomo”. Al nuovo corso, Vicaretti, attualmente nel direttivo del Centro studi del consiglio nazionale ingegneri di Roma, «augura di continuare a essere presente, com’è stato in questi anni, in ogni tavolo dove l’Ordine può sedersi».
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