Inizio anno con lo smog alle stelle Superati i limiti fino a Francavilla

5 Gennaio 2020

Polveri ultra sottili fuori norma per 2 giorni consecutivi, inquinamento elevato anche a Capodanno L’Arta: «Aria scadente in via Firenze e sulla riviera sud». Montesilvano tocca il livello massimo

PESCARA. L’anno è cominciato con lo smog alle stelle. Nei primi due giorni dell’anno le centraline dell’Arta hanno registrato valori oltre i limiti del Pm2,5, ossia delle polveri ultra sottili con un diametro inferiore a 2,5 micron. Gli esperti sostengono che siano le più pericolose, perché facilmente assimilabili dall’organismo.
L’allarme ha interessato l’intera costa, da Pescara a Francavilla, mentre Montesilvano ha toccato ma non ha superato per un pelo il limite massimo consentito dalla legge per la sicurezza della popolazione.
SMOG A CAPODANNO. Non si è salvato dall’inquinamento nemmeno il primo giorno dell’anno. Probabilmente, l’aumento delle auto in circolazione dirette verso l’area di risulta, dove si svolgeva il tradizionale concerto di Capodanno, è stata la causa scatenante dell’impennata dei livelli delle polveri ultra sottili nell’aria.
Fatto sta che il primo gennaio la centralina dell’Arta posizionata nella zona del teatro D’Annunzio, sulla riviera sud, ha segnalato 31 microgrammi per metro cubo di Pm 2,5, contro il valore limite annuale stabilito dalla legge di 25 microgrammi per la protezione della salute umana.
Nello stesso giorno, in via Firenze sono stati rilevati 28 microgrammi per metro cubo. Dunque, 3 microgrammi in più rispetto al limite massimo consentito. Montesilvano invece, sempre a Capodanno, ha toccato il tetto dei 25 microgrammi. Mentre Francavilla ha sfiorato il limite con 23.
Non è andata meglio il giorno successivo, giovedì 2 gennaio, ossia l’ultimo reso noto ieri dall’Arta. Nella zona del teatro D’Annunzio sono stati registrati 27 microgrammi per metro cubo; in via Firenze, 28; a Montesilvano, sempre 25. La situazione peggiore a Francavilla, dove c’è stato un innalzamento delle polveri ultra sottili fino a 29 microgrammi per metro cubo.
Fortunatamente, i superamenti hanno riguardato solo il Pm 2,5 e non il Pm 10, cioé le polveri meno sottili con diametro inferiore a 10 micron. Anche se i valori rilevati dalle centraline sono stati comunque piuttosto alti. Nella zona del teatro D’Annunzio sono stati segnalati il primo gennaio 35 microgrammi per metro cubo, contro il limite giornaliero di 50 per la protezione della salute umana, e 32 il 2 gennaio. In via Sacco sono stati rilevati, rispettivamente, 37 e 38; in via Firenze, 34 e 41; a Montesilvano, 30 e 32; a Francavilla, 23 e 31.
QUALI SONO I RISCHI. «Le polveri fini», spiegano gli esperti dell’Agenzia regionale per l’ambiente, «sono delle particelle inquinanti nell’aria che respiriamo. Le fonti possono essere di origine naturale o antropica, come la fuliggine e i processi di combustione». «Secondo gli studi epidemiologici», fanno presente gli esperti, «hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri nell’aria e l’accentuazione di malattie croniche alle vie respiratorie. In particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti, inoltre, il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, quali ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici». Le polveri Pm2,5, però, sono considerate le più pericolose, «perché possono essere respirate e spingersi nella parte più profonda dell’apparato fino a raggiungere i bronchi».
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