Insediato il nuovo Csm: Legnini verso l’incarico

L’avvocato abruzzese (di Roccamontepiano) ha lasciato l’incarico di Sottosegretario all’Economia e rassegnato dopo dieci anni le dimissioni da deputato. Da sciogliere il nodo su chi lo sostituirà in parlamento
ROMA. «Buon lavoro cari neo consiglieri, c’è bisogno di ’un fresco sguardò e di molto slancio da parte di ciascuno e di tutti nell’accingervi alla vostra cruciale funzione». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto ai nuovi membri del Csm (consiglio superiore della magistratura). Fra di loro l’avvocato abruzzese (di Roccamontepiano) Giovanni Legnini che, designato dai partiti per la carica di vice presidente, ha lasciato l’incarico di Sottosegretario all’Economia e rassegnato dopo dieci anni la dimissioni da deputato. La nomina di vice presidente del Csm sarà decisa durante il plenum di martedì 30.
«I criteri di nomina delle toghe impongono che le scelte siano frutto di accertate professionalità anche sotto il profilo organizzativo e di propensione all’impiego delle tecnologie», si è raccomandato Napolitano, durante lacerimonia di commiato e di insediamento dei membri del Csm. «Scelte basate esclusivamente su tali criteri preservano dal rischio che l’opinione pubblica attribuisca alcune di esse a logiche spartitorie, provocando così forme di delegittimazione e sfiducia verso il Csm».
E in vista della scadenza di martedì i 16 togati hanno incontrato i componenti laici tra i quali sembra giocarsi la partita: Legnini, appunto, e l' ex ministro alla Salute nel governo Monti Renato Balduzzi (Sc) e il sindaco di Arezzo ed esponente del Pd Giuseppe Fanfani. Un giro di orizzonte che i togati hanno voluto per «capire - come spiega uno di loro - i loro orientamenti ideali rispetto alla funzione di vice presidente, ai temi caldi con cui il Csm si dovrà misurare e al rapporto con la comunicazione».
Sono anche stati nominati i componenti della Commissione verifica titoli dei laici eletti dal Parlamento: sono i togati Maria Rosaria Sangiorgio (Unicost) e Claudio Galoppi (Magistratura Indipendente) e il laico Pierantonio Zanettin (Fi).
Oggi i gruppi si riuniscono per una prima discussione sulla base delle impressioni raccolte. Ma sarà necessario probabilmente anche un nuovo confronto lunedì, alla vigilia del voto del plenum.
E a proposito delle dimissioni di Legnini da Sottosegretario anche con la delega alla Ricostruzione post terremoto, ieri la senatrice aquilana del Pd Stefania Pezzopane è tornata a sottolineare la necessità di trovare una adeguata sostituzione: «L'impasse di questi giorni, determinato dalla vacanza di due ruoli chiave, quello del Sottosegretario alla ricostruzione e del responsabile dell'Ufficio Speciale Ricostruzione Abruzzo, andrà affrontato e risolto con serietà ed autorevolezza. Ma questo non determina certo uno stop alla proposta di legge sulla ricostruzione, sulla quale sto lavorando».

