Insegnante muore dopo il malore a scuola

20 Dicembre 2018

Rita Battistoni, 63 anni, era appena entrata in laboratorio per la lezione. Trasportata d’urgenza in ospedale, non ce l’ha fatta

PESCARA. Si sente male a scuola intorno alle 8 e muore sei ore dopo in ospedale. Non ha retto il cuore di Rita Battistoni, 63 anni, pescarese, residente a Montesilvano, docente di Scienze biologiche all’istituto Di Marzio di via Arapietra, stroncata da quel malore improvviso intorno alle 14 di ieri nell’unità coronarica dell’ospedale civile dove era stata portata d’urgenza e ricoverata in seguito al malessere avvertito a scuola. L’insegnante è stata soccorsa dal professor Giuliano Natale, che si trovava nelle vicinanze del laboratorio di odontotecnica dove la professoressa Battistoni era appena entrata per fare lezione.
Il collega le ha tenuto le mani strette per tutto il tempo , riferendo poi che l’insegnante lamentava fitte dolorose al torace. Immediatamente è stato allertato il 118. I sanitari sono arrivati in pochi minuti e le hanno praticato le prime cure prima del trasferimento al pronto soccorso.
Una morte improvvisa che lascia distrutti dal dolore l’amatissima figlia Arianna e il marito Alberto Mongio che sui social ieri scriveva straziato: «Di colpo ti cambia la vita. La compagna della mia vita, mia moglie da 32 anni, 40 anni insieme dall'università in poi. Oggi non c'è più. Un infarto feroce ed imprevisto me l'ha portata via. Non è giusto. Perché?».
Decine i messaggi di cordoglio su facebook alla famiglia. I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nella chiesa di Sant’Antonio a Montesilvano, dove Rita Battistoni abitava con la famiglia.
Ieri pomeriggio, all’obitorio dell’ospedale civile è stato un via vai di amici, parenti, colleghi e conoscenti, increduli e sconvolti dalla tragedia. Solo la sera prima, martedì, la cena per gli auguri di Natale insieme a una cinquantina di colleghi e alla preside Antonella Ascani.
La professoressa, carattere riservato, era amata e benvoluta dai colleghi e dagli studenti delle prime classi, oggi sotto shock. Anche ieri mattina, Rita Battistoni era arrivata a scuola di buon’ora. All’improvviso, il malore. Il professor Natale, come riferisce lui stesso, si rende immediatamente conto della gravità della situazione: «Era pallida, stringeva le mani al petto, seduta su una sedia, abbiamo atteso i soccorsi insieme. Era spaventatissima, non so se immaginava cosa le stesse accadendo. Era sofferente, ma lucida e cosciente. Le tenevo le mani per farle sentire la mia vicinanza. Quelle mani strette dal terrore, che non dimenticherò mai. Poi, in cinque minuti, sono arrivati i sanitari del 118 e l’hanno portata via subito. Era battagliera, molto preparata».
L’arrivo al pronto soccorso e subito il trasferimento all’Utic, unità coronarica, in condizioni disperate. L’intervento chirurgico. Il tentativo dell’équipe medica di salvarle la vita. E la morte, sopraggiunta sei ore dopo l’arrivo in ospedale. Per i sanitari, il cuore della professoressa Rita appariva «malandato».
Francesca Ciafardini, docente di italiano, la ricorda come una «persona seria e perbene. Non la conoscevo molto, ma ultimamente abbiamo condiviso una classe turbolenta e lei riconsegnava i compiti agli studenti con molta calma. Ci siamo salute martedì alla cena di Natale. Sembrava tranquilla, siamo senza parole».
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