Insolia scarcerato: concessi i domiciliari
Meno di due mesi di carcere conclusi con una scazzottata con un marocchino e la scarcerazione, avvenuta due giorni fa. Junior Insolìa, tra i sei arrestati nell’operazione nata dalle indagini - e...
Meno di due mesi di carcere conclusi con una scazzottata con un marocchino e la scarcerazione, avvenuta due giorni fa. Junior Insolìa, tra i sei arrestati nell’operazione nata dalle indagini - e dalle intercettazioni - per l’omicidio Neri, e accusati a vario titolo di i spaccio di stupefacenti, estorsione, porto e detenzione di armi da sparo e danneggiamento ha ottenuto gli arresti domiciliari. Su richiesta del suo legale, l’avvocato Antonio Valentini, Insolìa ha ottenenuto dal pm anche il consenso per il patteggiamento.
Una figura, quella di Insolìa, indirettamente collegata all’omicidio Neri: Insolìa era amico fraterno e socio in affari di Neri, tanto da raccontare, come emerso dalle intercettazioni della scorsa estate, che con Alessandro aveva acquistato una pistola in società: «Qua la cosa più cara che ho è di Alessandro, è mia e di Alessandro. Questa cosa qua, perché questa cosa ce la siamo comprata insieme io e Alessandro. Se ti devo dire la verità ci ho messo più io che lui, io ci ho messo 800 e lui 500... è importante per me... mi volevo levare tutte le armi, ma questa è mia e sua e non la leverò mai...».
Una figura, quella di Insolìa, indirettamente collegata all’omicidio Neri: Insolìa era amico fraterno e socio in affari di Neri, tanto da raccontare, come emerso dalle intercettazioni della scorsa estate, che con Alessandro aveva acquistato una pistola in società: «Qua la cosa più cara che ho è di Alessandro, è mia e di Alessandro. Questa cosa qua, perché questa cosa ce la siamo comprata insieme io e Alessandro. Se ti devo dire la verità ci ho messo più io che lui, io ci ho messo 800 e lui 500... è importante per me... mi volevo levare tutte le armi, ma questa è mia e sua e non la leverò mai...».

