«Intitoliamo una strada a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia»

11 Maggio 2014

MONTESILVANO. Intitolare una strada cittadina al giornalista siciliano Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. È questa la proposta della lista L'Altracittà-Montesilvano, a sostegno...

MONTESILVANO. Intitolare una strada cittadina al giornalista siciliano Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. È questa la proposta della lista L'Altracittà-Montesilvano, a sostegno della candidatura a sindaco di Lorenzo Colazzilli, che ritiene «increscioso» che Montesilvano non abbia ancora dedicato una via cittadina all'attivista di Cinisi. Ricordando che Impastato diceva «bisogna insegnare la bellezza, per non abituarsi a orrendi palazzi sorti all’improvviso da operazioni speculative», Colazzilli sottolinea come questa frase descriva bene la situazione di Montesilvano. «A 36 anni dalla morte», spiega il candidato sindaco, «abbiamo voluto simbolicamente intitolargli una via dei Colli di Montesilvano da dove è possibile osservare il panorama di una città resa brutta ed invivibile dalle colate di cemento, responsabilità che trovano nome e cognome nei politicanti delle amministrazioni di centrosinistra e centrodestra succedutisi in questi anni, da Cantagallo a Di Mattia passando per Cordoma. Non stupisce che il candidato per il centrosinistra Lino Ruggero sia stato schierato da Enzo Cantagallo e Vladimiro Lotorio e che su quello di centrodestra Francesco Maragno pesi l’ombra del suocero Raffaele Di Giovanni, big del mattone di Montesilvano». (a.l.)