«Io miracolato, sommersa la mia postazione»

Il racconto di un dipendente del resort: sono andato via lunedì, ora c’è tanta ansia per i miei colleghi e amici
FARINDOLA. La valanga ha sommerso anche il suo posto di lavoro all’hotel Rigopiano: «Io lavoravo alla reception del centro benessere», dice Paolo Misero. È lo stesso posto che, nelle immagini dei vigili del fuoco, si vede distrutto tra neve sporca e detriti. Ma, per fortuna, Misero quel mercoledì aveva il giorno libero e non era al lavoro nel resort. «Sono un miracolato», dice adesso Misero.
«Io sono andato via dall’albergo lunedì pomeriggio», racconta il giovane, «nevicava abbastanza ma la strada era abbastanza pulita: martedì e mercoledì erano i miei giorni liberi. Quando sono ripartito io, lunedì pomeriggio, la strade era percorribile e, in quel giorno, sono ripartiti tutti quelli che dovevano ripartire: insieme a me anche gli ospiti sono andati via dall’albergo. Hanno messo le catene e sono partiti».
Poi la valanga delle 17,40 di mercoledì. «C’era tanta neve, ce n’era troppa», dice Misero, «non voglio pensare a cosa è successo. Ho visto le immagini dei soccorritori: io lavoravo proprio alla reception del centro benessere, la stessa zona che è stata invasa dalla neve e dai detriti. Dalle foto ho visto la piramide di vetro che è crollata. Lì ci sono i miei colleghi e non ho notizie di loro». Se fosse accaduto nel fine settimana il bilancio sarebbe stato ancora più grave: dal venerdì alla domenica, lavorava il doppio dei dipendenti e tutte le 45 camere erano piene. «Quando l’ho saputo non volevo crederci. Non ci saremmo mai aspettati una valanga», dice Misero, «quegli alberi che sono arrivati addosso all’albergo erano lontanissimi». (p.l.)

