Irap, Irpef, Iva e Ires: quattro termini spiegati in modo semplice

29 Novembre 2020

Nell'articolo a sinistra sullo slittamento delle tasse sono citati quattro acronimi d’uso frequente e comune, riferiti ai pagamenti che devono fare imprese e contribuenti. Per rendere più agevole la...

Nell'articolo a sinistra sullo slittamento delle tasse sono citati quattro acronimi d’uso frequente e comune, riferiti ai pagamenti che devono fare imprese e contribuenti. Per rendere più agevole la lettura, spieghiamo comunque in modo semplice di cosa si tratta.
IRAP. È l'imposta regionale sulle attività produttive che devono versare, in base al fatturato, imprese, enti e liberi professionisti.
Le scadenze previste sono il 30 giugno per il primo acconto e il 30 novembre per il secondo acconto o dell'unica rata complessiva.
Questa seconda tranche di pagamento è stata prorogata al 10 dicembre.
IRPEF. È l'imposta sul reddito delle persone fisiche, viene pagata sui redditi prodotti dai contribuenti in Italia oppure all'estero. È un'imposta progressiva e aumenta rispetto al reddito, sulla base di aliquote e scaglioni.
IVA. È un'imposta indiretta che viene applicata in fase di produzione e scambio di un bene o di un servizio. Il fornitore del prodotto accredita l'Iva al cliente e, successivamente, la versa attraverso il modello F24. L'aliquota Iva in Italia è pari al 22%, ma esistono anche aliquote ridotte al 4% e al 10%, che vengono applicate ai beni di prima necessità.
IRES. È un'imposta sul reddito delle società, determinata annualmente applicando un'aliquota proporzionale alla base imponibile formata dai ricavi meno i costi deducibili.
Viene pagata dalle imprese utilizzando il modello F24. E viene versata il giorno 16 del sesto mese dopo la scadenza dell'anno di competenza. (m.p.)