Irpef, Iva e Ires: cosa cambia con la nuova legge sul Fisco

Scende la pressione fiscale, bonus per chi assume ma anche caccia agli evasori
L'AQUILA . Irpef, Ires e Iva: la legge delega sulla Riforma fiscale è stata approvata. È una revisione totale del sistema tributario che definisce anche i procedimenti dichiarativi, accertativi, di riscossione e del contenzioso, incluse le sanzioni amministrative e penali, ed è ritenuta una priorità dal Pnrr. Tra le misure contenute nella Legge delega approvata in Parlamento, la possibilità di prevedere diversi bonus tasse per cittadini e imprese. Ecco le principali novità.
1) RIFORMA IRPEF. Ci sarà la riduzione del numero di aliquote Irpef attualmente in vigore, accompagnata da una diminuzione del carico fiscale, in particolare per i redditi medi.
Previste tre diverse fasce di reddito, al posto delle 4 attuali: tra le ipotesi più accreditate vi è l’accorpamento del 2° e del 3° scaglione Irpef in un’unica fascia che comprenda i redditi tra i 15mila e 50mila euro, sottoposta a un prelievo del 27%.
2) FLAT TAX. La tassa piatta introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 per i redditi aggiuntivi dichiarati dai lavoratori autonomi, fino a un massimo di 40.000 euro, rispetto al triennio precedente, non sarà più estesa anche ai dipendenti, come previsto inizialmente.
Confermato per i prossimi anni il regime sperimentale di flat tax incrementale per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni introdotto nel 2023.
3) RIFORMA IRES. L’obiettivo è ridurre l’attuale aliquota del 24%, in linea con la direttiva Ue sulla global minimum tax che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2024. Si va verso un’Ires a due aliquote: a quella ordinaria del 24 per cento si affiancherebbe una ridotta al 15% per le imprese che realizzano interventi in investimenti in beni strumentali innovativi o qualificati e in nuova occupazione. L’agevolazione dovrà applicarsi alla specifica quota di reddito destinata a occupazione e investimenti nei due anni successivi. È in questa novità che assumerebbe forma concreta un leit motiv tanto caro al Governo: chi più assume ed investe meno paga. Tra le novità, anche l’ipotesi di avviare il bonus Ires per garantire agevolazioni alle aziende che assumono o investono in innovazioni tecnologiche.
4) ADDIO ALL’IRAP. In questo caso è prevista l’abrogazione del tributo e la contestuale istituzione di una sovraimposta Ires, tale da assicurare un equivalente gettito fiscale, per garantire il finanziamento del fabbisogno sanitario e il finanziamento delle Regioni con squilibri di bilancio sanitario.
5) DETRAZIONI FISCALI. Prevista una revisione delle oltre 600 agevolazioni fiscali in vigore. La modifica delle deduzioni e detrazioni Irpef dovrà tenere conto delle loro finalità e dei componenti del nucleo familiare. Sarà consentita la deduzione dal reddito di lavoro dipendente e assimilato, anche in misura forfettizzata, delle spese sostenute per la produzione dello stesso. Inoltre sarà introdotta la possibilità, per tutti i contribuenti, di dedurre i contributi previdenziali obbligatori in sede di determinazione del reddito di categoria, consentendo, in caso di incapienza, di dedurre l’eccedenza dal reddito complessivo.
6) NO TAX AREA. Sarà istituita una “no tax area” per dipendenti e pensionati con un’unica fascia di esenzione fiscale e di un medesimo onere impositivo a prescindere dalle diverse categorie di reddito prodotto. Sarà privilegiata, in particolare, l’equiparazione tra i redditi di lavoro dipendente e i redditi di pensione.
7) RIFORMA IVA. Modifiche anche alle regole attualmente in vigore sull’Iva, l’imposta sul valore aggiunto, con una ridefinizione dei presupposti dell’imposta in modo da renderli più aderenti alla normativa dell’Unione europea; la revisione della disciplina delle operazioni esenti; la razionalizzazione del numero e della misura delle aliquote Iva e delle detrazioni. La Legge di Bilancio 2023 era già intervenuta sulla disciplina dell’Iva prevedendo una aliquota del 5% per alcune categorie di beni per l’igiene femminile e per l’infanzia. Per contrastare frodi ed evasione in materia di imposta sul valore aggiunto, inoltre, sono stati introdotti nuovi obblighi comunicativi per le piattaforme di e-commerce.
8) SEMPLIFICAZIONE. Sarà razionalizzata la disciplina dei singoli tributi, anche mediante l’accorpamento o la soppressione di alcune tasse.
Sono previsti, in particolare: un sistema di autoliquidazione per l’imposta sulle successioni e per l’imposta di registro, la semplificazione della disciplina dell’imposta di bollo, la previsione dell’applicazione di un’imposta sostitutiva, eventualmente in misura fissa, dell’imposta di bollo, delle imposte ipotecaria e catastale, dei tributi speciali catastali e delle tasse ipotecarie, la riduzione e semplificazione del pagamento dei tributi con l’utilizzo di mezzi elettronici e la revisione delle modalità di applicazione dell’imposta di registro agli atti giudiziari.
9) TRIBUTI LOCALI. In arrivo anche la definitiva attuazione del federalismo fiscale, la semplificazione degli adempimenti tributari, la possibilità per le Regioni di varare leggi che provvedono all’accertamento esecutivo e le sanatorie, la razionalizzazione dei tributi regionali e la trasformazione di alcuni tributi istituiti con una legge dello Stato, in tributi previsti da leggi regionali.
Cambieranno anche le imposte comunali e provinciali. Gli enti locali avranno una maggiore autonomia finanziaria e la possibilità di gestire con più libertà rottamazioni e sanatorie delle entrate, la semplificazione degli adempimenti dei tributi locali, e l’assegnazione del gettito Imu per gli immobili a uso produttivo.
10) ACCISE. Il Governo intende rimodulare le accise sui beni energetici. Verranno riviste le accise sul gas naturale, l’energia elettrica e le energie rinnovabili, basandosi sul valore dei quantitativi dei prodotti effettivamente ceduti e fatturati e non sullo storico. La legge delega fissa gli obiettivi per il sostegno alla transizione energetica anche attraverso l’introduzione di meccanismi di rilascio di titoli per cessione di energia elettrica, di gas metano o naturale a consumatori finali, per il riconoscimento dell’accisa agevolata o esente.
11) GIOCO D’AZZARDO. La riforma introduce l’obbligo della formazione continua di gestori ed esercenti, il rafforzamento del meccanismo di autoesclusione dal gioco anche sulla base di un registro nazionale, la certificazione degli apparecchi e norme più stringenti per impedire l’accesso alle scommesse sulle gare sportive dilettantistiche ai minorenni.
12) EVASIONE FISCALE. Tramite algoritmi di ultima generazione, il Fisco potrà effettuare dei controlli incrociati per verificare anomalie o comportamenti divergenti a quelli dichiarati dai contribuenti in sede di denuncia dei redditi.
13)PACE FISCALE. Il testo prevede di digitalizzare i processi per snellire le tempistiche sui pagamenti fiscali, di garantire al contribuente meno documentazione da conservare oltre a una razionalizzazione delle dichiarazioni in periodi particolari dell’anno.
Previsti un rimborso fiscale veloce per contribuenti con più di affidabilità, pagamento tasse anche via Rid, accertamento fiscale con 60 giorni per formulare osservazioni sulla proposta del Fisco. Stop al pignoramento conto forzoso. Per quanto riguarda le imprese vengono escluse le sanzioni penali tributarie e quelle amministrative tributarie per i rischi di natura fiscale comunicati preventivamente e in modo tempestivo ed esauriente.
14) SANZIONI. I pagamenti dovuti al Fisco possono essere dilazionati fino a 120 rate. Anche le sanzioni saranno riviste.
15) CONTENZIOSI. Il testo della riforma fiscale 2023 suggerisce di ampliare l’informatizzazione della normativa processuale e di accelerare la fase cautelare anche nei gradi di giudizio successivi al primo, favorendo la definizione agevolata delle liti pendenti.
16) LAVORO DIPENDENTE. Sarà introdotta una revisione e semplificazione delle disposizioni riguardanti le somme e i valori esclusi dall’imponibile. Detassati straordinari e tredicesime per i redditi più bassi.
17) LAVORO AUTONOMO. Riduzione degli oneri documentali, con particolare riguardo alle modalità di versamento dell’Irpef, dovuta dai lavoratori autonomi, fermo restando il vigente sistema di calcolo, anche previsionale, del saldo e degli acconti.
Prevista anche la realizzazione di una migliore distribuzione del carico fiscale nel tempo mediante la progressiva introduzione della periodicità mensile dei versamenti degli acconti e dei saldi e un’eventuale riduzione della ritenuta d’acconto.
18) CEDOLARE SECCA. La legge indica la possibilità di estendere il regime della cedolare secca agli immobili adibiti a uso diverso da quello abitativo.
19) REDDITI D’IMPRESA. Verranno razionalizzati i redditi d’impresa. La norma stabilisce principi e criteri direttivi, con riferimento appunto ai redditi delle imprese, che accedono agli istituti disciplinati dal codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
20) PREMI DI PRODUTTIVITÀ. Infine verranno detassati anche i premi di produttività con una riduzione dell’Ires per le imprese nelle quali ci sia una partecipazione agli utili dei dipendenti.
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