«Isola pedonale deserta» La rabbia dei negozianti

I commercianti contro il Comune: poche iniziative sul lungomare senz’auto Lettera al prefetto per chiedere un intervento: stop al traffico solo con gli spettacoli
MONTESILVANO. Commercianti di corso Strasburgo e della riviera contestano l’introduzione dell’isola pedonale sul lungomare. L’amministrazione comunale ha firmato un provvedimento di chiusura alle auto del tratto più a nord della riviera, tutti i giorni dalle 20 alle 24 fino al 31 agosto. L’ordinanza ha sollevato immediatamente una lunga scia di polemiche da parte degli operatori commerciali della zona che, dichiarandosi penalizzati dall’isola pedonale, hanno prima chiesto un incontro al vicesindaco Ottavio De Martinis e poi hanno inviato una lettera al prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, affinché intervenga per sospendere l’iniziativa. «In alternativa», propongono, «chiediamo che la menzionata ordinanza venga modificata prevedendo una limitazione del traffico veicolare a dei giorni circoscritti in coincidenza con eventi particolari previsti dall’amministrazione comunale. Ciò in quanto, in un periodo già caratterizzato da una forte crisi economica, l’ordinanza adottata ha determinato e sta tuttora determinando dei gravi danni economici ai commercianti».
All’origine delle rimostranze della categoria soprattutto l’assenza di eventi che possano animare tutte le sere la riviera così da spingere turisti e residenti a frequentare la zona. «Già dai primi giorni di attivazione dell’isola pedonale», spiegano Mauro Di Tollo della gelateria Aliké e Fabio Fusco della Tabaccheria di corso Strasburgo, «abbiamo notato le strade svuotarsi e gli affari diminuire notevolmente, per questo abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione, ottenendo però solo indifferenza e chiusura».
«A mio avviso il problema non è lo stop alle auto», aggiunge Marco Azzimato di Hello Pizza, «ma la mancata pubblicizzazione dell’iniziativa e l’assenza di eventi». A notare un improvviso decremento dei clienti di oltre il 50% anche Lisa Sartori del Gelatone, che evidenzia come «il problema è che con il lavoro di 2/3 mesi noi dobbiamo far fronte alle tasse di un anno intero», e Emilio Brighigna del ristorante Carpe Diem. Problemi poi per Antonio Ferri, titolare del benzinaio Agip sulla riviera, che per oltre 2 mesi dovrà dire addio ai clienti che utilizzano il self service.
A schierarsi al fianco dei commercianti anche la segretaria del Pd cittadino Romina Di Costanzo che, riferendosi alla strada parco, ricorda come «Montesilvano a pochi passi dal mare ha già un luogo di aggregazione e transito sostenibile, frutto della tenacia dell’amministrazione di centrosinistra che ben si presta come location di intrattenimento, senza interferire sulla mobilità locale». Sulla stessa lunghezza d’onda, infine, Stefano Girosante del Comitato Tornare a volare con Matteo Renzi secondo il quale «la decisione dell’amministrazione sarebbe stata completa ed efficace se organizzata in modi e circostanze diverse», ossia organizzando eventi e manifestazioni ogni sera.
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