Istituto Alberghiero, stop ai traslochi degli studenti

Riaperte le 18 aule della sede di via dei Sabini dopo il crollo di tre anni fa La preside Di Pietro: «Ora l’aula magna, laboratori e il Campus del gusto»
PESCARA. «L’inaugurazione ufficiale delle aule riqualificate da Provincia e Regione della sede centrale dell’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco, rappresenta il punto di approdo di un percorso lungo e difficile, iniziato tre anni fa, caratterizzato da una grande capacità di ascolto e di dialogo tra le istituzioni». Le parole della dirigente dell’istituto Alberghiero Ipssar De Cecco Alessandra Di Pietro sigillano la cerimonia di presentazione al pubblico delle aule dopo il crollo del solaio avvenuto il 19 febbraio 2015.
«Un lavoro al quale va tributato il giusto riconoscimento e che abbiamo potuto realizzare anche e soprattutto grazie alla collaborazione e alla maturità dimostrate da studenti, docenti, personale Ata e famiglie. Ma il nostro processo di crescita non è concluso: ora puntiamo alla rapida conclusione dei lavori di realizzazione dei nuovi laboratori, di un’aula magna, alla ristrutturazione della sede di via Italica e alla costruzione del campus del gusto e dell’accoglienza».
Alla cerimonia erano presenti il presidente della Provincia Antonio Di Marco, il sindaco Marco Alessandrini, il governatore Luciano D’Alfonso, il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, la consigliera comunale Tiziana Di Giampietro, i rappresentanti delle associazioni partner dell’Alberghiero e delle aziende che hanno eseguito la riqualificazione dell’immobile con la benedizione dell’abate don Francesco Santuccione, parroco di San Cetteo.
«Ricordo le difficoltà in cui versava l’Alberghiero quando ne ho assunto la dirigenza», ha sottolineato Di Pietro, «a causa del crollo di porzioni di intonaco del soffitto di una delle aule del primo piano, che determinò la dichiarazione di inagibilità del primo, secondo e terzo piano. Il livello di criticità raggiunto dall’edilizia scolastica del nostro Istituto ha determinato anche l’arrivo a Pescara dell’allora ministro dell’Istruzione Gelmini. Oggi, abbiamo riacquistato la funzionalità di ben 18 aule e dei laboratori di didattica multimediale». Un video realizzato dalla scuola ha ripercorso, attraverso le immagini l’accaduto: il crollo, la chiusura dei tre livelli, le proteste in piazza degli studenti, gli interventi Di Marco per ottenere i finanziamenti necessari per effettuare i lavori di recupero, con una prima tranche di 145mila euro erogati della Regione nell’agosto 2015 e altri 450mila euro, sempre fondi regionali, nel novembre 2015. La riqualificazione del primo piano è stata eseguita dall’Impresa Chiola; quella del secondo e terzo piano dalla Generali Costruzioni; il rifacimento della scala di sicurezza dalla Orsini e Blasioli. Pochi giorni fa, c’è stato il ritorno nelle aule delle 18 classi «che hanno sopportato con grande maturità i mesi in cui la scuola è stata necessariamente divisa in più plessi, con continui spostamenti a bordo di bus navetta per raggiungere aule o laboratori. Provincia e Regione hanno però saputo dare attenzione e ascolto alla nostra scuola che per più di vent’anni non ha avuto l’adeguata valorizzazione. Le istituzioni hanno mantenuto l’impegno assunto con le famiglie e gli studenti nell’affrontare le criticità logistiche e strutturali e hanno permesso la riqualificazione di una scuola che oggi rappresenta la più grande realtà di formazione alberghiera della regione. Io rappresento una comunità di 2mila persone: 1.600 studenti, 280 docenti e ben 100 unità di personale tecnico, amministrativo e ausiliario». I prossimi obiettivi: il completamento dei lavori per la realizzazione dei nuovi laboratori di sala e cucina, la costruzione della nuova aula magna capace di ospitare il più grande collegio docenti d’Abruzzo, che conta 300 persone tra insegnanti ed educatori, la riqualificazione e messa in sicurezza del plesso di via Italica, gemello del Ravasco, ma che versa in precarie condizioni; la realizzazione del “Campus del gusto e dell’accoglienza”, con la riorganizzazione degli spazi esterni, oltre che una struttura stabile per il convitto. A ringraziare le istituzioni anche Giacomo Di Michele, rappresentante degli studenti nel Consiglio d’istituto, che ha sottolineato «l’inversione di rotta avviata per la nostra scuola: l’auspicio oggi è che si torni a investire sulla cultura quale strumento di crescita sociale, con la messa in sicurezza di tutte le scuole». (e.r.)

