Istituto Spaventa, i lavori riprenderanno a giugno

21 Aprile 2021

Un’ala del liceo è inagibile dal 2016. E un docente denuncia: «I fondi ci sono» Il presidente della Provincia: abbiamo avuto problemi tecnici, ora si comincia

CITTA’ SANT’ANGELO. Un’ala del liceo inagibile dal 2016. Fondi per il suo adeguamento sismico stanziati nel 2017, ma nessun cantiere attivo. È l’accusa indirizzata alla Provincia di Pescara, in merito ai lavori di riqualificazione del liceo Bertrando Spaventa di Città Sant'Angelo che arriva da un docente dell’istituto superiore, Andrea D’Emilio. Dall'agosto del 2016, per via del terremoto, una porzione dell’istituto era stata interdetta a causa dei danni riportati. Nell’agosto dell’anno successivo, l’ufficio speciale della ricostruzione ha assegnato alla Provincia 1.221.700 euro per la realizzazione dei lavori di miglioramento sismico del corpo ovest dell'edificio in largo Mazzini. «Nonostante le risorse siano già stanziate a settembre 2017», afferma D’Emilio, docente di Storia e filosofia dell'istituto superiore, «non vi è nemmeno una ditta affidataria. La stessa Provincia, ad aprile 2019, aveva annunciato ai ragazzi l'inizio dei lavori nell’estate di quell’anno e invece la parola non è stata mantenuta. Voglio denunciare questa situazione che diventa ancor di più inaccettabile in tempo di Covid», dice ancora D'Emilio. «Se fossero stati fatti i lavori oggi avremmo potuto ridare le aule agli studenti, distribuire meglio gli spazi e ridurre di molto la concentrazione degli alunni e il conseguente rischio di contagio. Credo che sia anche un dovere per noi docenti dare un segnale agli studenti, anche per far comprendere il valore del senso civico di ciascuno».
«I lavori cominceranno a giugno», assicura il presidente della Provincia Antonio Zaffiri «e verranno conclusi entro 200 giorni, quindi se tutto filerà liscio, a inizio dell’anno prossimo, la scuola sarà completata. La Provincia ha portato avanti, senza perdite di tempo e con determinazione tutte le fasi dell’affidamento delle opere, che si sono allungate per alcuni problemi tecnici». Le procedure, secondo quanto ricostruito da Zaffiri, sono state avviate a novembre. «Alla gara pubblica ha partecipato solo una ditta di fuori regione. Dalle verifiche previste per legge sono emerse delle problematiche di natura economica del consorzio che ha presentato l’offerta, e che era andato in amministrazione controllata, per cui si era paventato il rischio di dover revocare l’affidamento. A seguito del piano di rientro economico concordato dal Tribunale di Isernia, lo scorso 14 aprile, abbiamo fatto l’assegnazione definitiva alla stessa ditta. A questo punto, trascorsi i 35 giorni previsti per legge, e ottenuta anche l’autorizzazione definitiva della Soprintendenza dei Beni culturali, a inizio giugno effettueremo la consegna dei lavori», annuncia Zaffiri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA