Iva, Irpef, Imu, aiuti Covid: ecco le scadenze

7 Giugno 2022

Il calendario degli adempimenti e dei versamenti del mese. La data principale è giovedì 16 giugno

L’AQUILA. Gli appuntamenti fiscali di giugno 2022 sono tra i più numerosi dell’anno: si va dalla prima rata dell’Imu al versamento degli acconti Irpef, oltre alle scadenze dell’Iva e ai versamenti periodici dei sostituti d’imposta.
Un calendario fitto di date da ricordare. Dopo gli adempimenti Iva di metà mese, il primo vero tax day è quello del 16 giugno, giorno in cui è prevista la scadenza per il versamento delle ritenute alla fonte e dei contributi Inps da parte dei sostituti d’imposta. Stesso termine per gli adempimenti periodici dell’Iva mensile relativa al mese precedente. Sempre entro il 16 giugno bisogna pagare la prima rata Imu 2022: si tratta del 50% dell’imposta sugli immobili, dovuta anche sull’abitazione principale di lusso, ma ci sono una serie di esenzioni e agevolazioni sull’Imu, anche legate al Covid, e riservate a determinate categorie di proprietari di immobili, come lo sconto per gli immobili dati in comodato d’uso ai parenti di primo grado.
Entro il 30 giugno sono previste scadenze fiscali ordinarie e straordinarie per il 2022: l’ultimo giorno del mese è il termine ultimo per pagare le tasse che risultano dalla dichiarazione dei redditi. Per la precisione, il saldo 2021 e il primo acconto 2022 di Irpef, Ires, Irap, cedolare secca e imposte sostitutive. È possibile effettuare il versamento in un’unica soluzione oppure in sei rate, la cui scadenza dipende dal possesso o meno di una partita Iva. Per i contribuenti Irpef le rate scadono l’ultimo giorno del mese, l’ultima è il 30 novembre, con quella di luglio che può essere pagata entro il 22 agosto, in considerazione della pausa estiva. Le partite Iva, dopo la prima rata del 30 giugno, devono effettuare i successivi versamenti entro le seguenti scadenze: 18 luglio, 22 agosto, 16 settembre, 17 ottobre e 16 novembre.
Le imprese e le attività che hanno utilizzato nel 2021 aiuti Covid (contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e altre agevolazioni), devono inviare una specifica comunicazione all’Agenzia delle entrate, seguendo le indicazioni contenute nel provvedimento del 27 aprile 2022: la comunicazione riguarda solo gli operatori economici e non le persone fisiche, trattandosi di un adempimento previsto per verificare il rispetto dei tetti europei sugli aiuti di Stato.
Infine, coloro che vogliono chiedere l’esenzione dal canone Rai per il mancato possesso dell’apparecchio televisivo, in relazione al secondo semestre dell’anno, qualora abbiano inviato tardivamente la comunicazione annuale a gennaio e si trovino dunque nella condizione di dover rinnovare la richiesta di esonero dal pagamento del canone in bolletta elettrica, devono inviare la Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato. Si tratta dell’ultimo anno in cui il canone Rai si paga abbinato alla fornitura. (m.p.)
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