L’abbazia di San Clemente verso la riapertura ai turisti

Castiglione, il sindaco e il Mibact hanno studiato un piano di interventi anti-Covid Tre volontari si occuperanno di vigilare sugli spazi esterni e sull’accesso ordinato
CASTIGLIONE A CASAURIA . Ci sono voluti due mesi da quando il sindaco di Castiglione a Casauria Biagio Petrilli ha cercato il primo contatto con la dirigente della Direzione regionale Musei Abruzzo (Mibact)) dell'Aquila Mariastella Margozzi, per definire il piano di riapertura al pubblico dell'abbazia di San Clemente, ancora con il cancello di ingresso ben chiuso con un lucchetto a fare da sbarramento ai tanti ignari turisti che giornalmente arrivano da ogni parte e che, delusi, devono fare dietrofront.
Oggi, sia il sindaco Petrilli sia la responsabile Mibact della gestione del monumento, l'architetta Valentina Garramone, assicurano che nell'arco di una decina di giorni finalmente si potrà riaprire al pubblico e riattivare così quel flusso di visitatori, turisti e amanti dell'arte e della storia che fanno della costruzione monumentale della Val Pescara una meta culturale ambita.
Fra sindaco e direzione Mibact da circa due mesi ci sono stati contatti continui per definire un piano di interventi per la riapertura, soprattutto per la gestione dei comportamenti da osservare imposti dalle procedure anti-Covid-19, che hanno implicato non solo l'approvvigionamento dei materiali sanitari e suppellettili per assicurare prevenzione e rispettare le norme del distanziamento sociale, ma «anche», spiega la Garramone, «la ricerca di personale qualificato, che non può essere reperito nel campo del volontariato per la gestione della movimentazione dei visitatori negli spazi interni dell'abbazia, e la redazione di un progetto per la sua applicazione rispetto alle norme di sicurezza». Il sindaco Petrilli ha assicurato la piena collaborazione e ha dato la disponibilità di almeno tre volontari per la vigilanza degli spazi esterni al perimetro della costruzione monumentale, per rendere più agevoli e ordinati l'arrivo, la sosta delle auto e l'accesso al monumento stesso, tanto che circa dieci giorni fa ha provveduto anche a ripulire il perimetro esterno alle mura con lo sfalcio delle erbe.
Insomma, finora c'è stata la ferma volontà di riattivare il flusso turistico verso l'abbazia, e chi ha operato ritiene che i due mesi impiegati siano stati un lasso di tempo più che accettabile per le molteplici difficoltà legate alle procedure.
Dunque ancora pochi giorni e i due enti, Comune e Direzione regionale museale, annunceranno la data di riapertura: per ora si può dire con certezza che solo il lunedì il monumento resterà chiuso, mentre l'orario delle visite negli altri giorni sarà limitato alle sole ore del mattino.
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