L’Abruzzo investe sulle aziende spaziali

30 Settembre 2017

Fondi statali e regionali per quaranta milioni di euro. Lolli: «Così puntiamo a sostenere la ricerca»

L'AQUILA. Dieci milioni di euro di fondi Fers che diventeranno 40: per ogni euro messo a disposizione dalla Regione Abruzzo, il Governo italiano ne stanzia 4, una cifra incrementata dai soldi degli investitori, per quel meccanismo virtuoso che moltiplicherà le risorse che alla fine, ricadranno sul territorio. E' questa la pioggia di risorse economiche provenienti dal programma nazionale della "Space economy", che nasce dai lavori della cabina di regia "Spazio", l’iniziativa promossa dalla presidenza del Consiglio dei ministri per una politica nazionale nel settore spaziale, e che si realizza grazie a risorse di natura pubblica nazionali e regionali, e privata, con soggetti che si candidano a realizzarne le attività, in particolare destinate a finanziare progetti nel settore dell'aerospazio ma che, inevitabilmente, porteranno benefici a tanti altri livelli sul territorio in cui ricadono. Il plafond di risorse sarà concentrato sui progetti delle grandi multinazionali del settore aerospaziale presenti in Abruzzo, in particolare Thales Alenia Space, all'Aquila, e Telespazio nella Marsica. Il tema è stato al centro del "Space economy Abruzzo day" di ieri mattina, a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale, una giornata di studio voluta dal vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Giovanni Lolli, alla quale sono state invitate le più importanti imprese abruzzesi e gli interlocutori istituzionali e sociali. Lolli ha illustrato le strategie della Regione sulla "Space economy" finalizzate alla ricerca, all'innovazione e allo sviluppo di livello internazionale. Sono intervenuti anche Antonio Bartoloni dirigente del Mise (ministero per lo Sviluppo economico) che ha illustrato il Piano nazionale e Lorenzo Lo Cascio in rappresentanza della XI Commissione della Conferenza delle Regioni e Province autonome. Obiettivo del Piano è definire le linee strategiche d’intervento in grado di consentire all'Italia di trasformare il settore spaziale nazionale in uno dei motori propulsori della nuova crescita del Paese. «Gli investimenti sono destinati a sviluppare tecnologie nuovissime, nell'ambito delle quali la Regione si propone di diventare un hub nazionale», dice Lolli, ricordando che «il Pil dell'Abruzzo è costituito per il 30% dall'industria, che tocca punte di alta qualità». Un tessuto imprenditoriale fatto, però, di luci e ombre: sono 109 le vertenze abruzzesi, «che seguo personalmente» aggiunge Lolli. «Siamo una Regione che spinge sullo sviluppo di tecnologie innovative per lo spazio facendo investimenti consistenti, poichè l'Abruzzo vanta un'importante vocazione industriale nel settore. Come Regione investiamo 10 milioni di euro dei nostri fondi Fesr nell'ambito delle Strategie di specializzazione intelligente, cifra superiore a quella di qualsiasi altra regione italiana». Per Lolli «occorre fare sistema nell'ambito di un programma nazionale. L'Abruzzo punta a divenire leader nel settore potendo vantare realtà come Telespazio, Thales Alenia Space Italia e Leonardo. Non solo: anche LFoundry e un ricco sistema di imprese dinamiche e integrate». Marianna Gianforte
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