L’Abruzzo ricorda i morti di Marcinelle: 262 vittime in miniera

8 Agosto 2022

Oggi cerimonia a Manoppello e deposizione di una corona Trasferta in Belgio per sindaco e presidente del consiglio

MANOPPELLO. «Il Comune di Manoppello torna a testimoniare, dopo due anni di pandemia, il suo legame profondo con Marcinelle, che non fu la prima né l’ultima tragedia sul lavoro, ma rappresenta uno dei tasselli più dolorosi del variegato mosaico della migrazione italiana nel mondo e impone una riflessione a tutti i livelli, perché ricordare le vittime del Bois du Cazier significa anche indicare una strada al nostro vivere quotidiano e fare un’analisi critica sulle logiche di sfruttamento e i rischi sul lavoro». Così il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca che con il presidente del consiglio comunale Roberto Cavallo, ha partecipato ieri in Belgio alla commemorazione delle 262 vittime, di cui 136 erano italiani, 60 abruzzesi, 23 di Manoppello. E continua, De Luca, dal sito minerario di carbone dove morirono anche gli abruzzesi: «Il mio legame con Marcinelle oltrepassa il ruolo di primo cittadino, collocandosi di fatto in una dimensione più intima, la stessa che coinvolge tanti cittadini di Manoppello e che appartiene al nostro vissuto di comunità, anche dopo 66 anni».
La tragedia dell'8 agosto 1956 è stata ricordata dagli amministratori di Manoppello, arrivati ieri a Charleroi, per la visita ufficiale ai pozzi maledetti. Hanno visitato il centro studi e il museo realizzati sul sito minerario in cui 66 anni fa si consumò il disastroso rogo, incontrato le autorità locali, il direttore del Bois du Cazier, Jean-Louis Delaet e si sono intrattenuti con Urbano Ciacci, minatore di origini italiane che per 27 anni lavorò nella miniera di carbone belga. Contemporaneamente a Manoppello ieri pomeriggio sono iniziate le celebrazioni, al Centro studi Marcinelle, con la proiezione del docufilm «Manoppello dopo l’8 agosto» cui ha fatto seguito un confronto-dibattito con il coinvolgimento di bambini, ragazzi e giovani della città.
In serata è stato presentato il libro di Raffaele Bortoliero «Lavoro, carbone e morte». Oggi la giornata celebrativa in ricordo delle vittime, inizierà alle 8 con la cerimonia di deposizione della corona d’alloro in piazza Marcinelle alla presenza delle autorità. Allo scambio culturale e umano sarà presente anche Line Manouvrier, rappresentante del Bois du Cazier e della comunità di Charleroi.