«L’Abruzzo è al centro della politica del governo»

Il ministro Fitto: «Le risorse sono ancorate al territorio cui sono state assegnate» Il collega Lollobrigida: «L’impegno prioritario è difendere la sovranità alimentare»
PESCARA. «L'Abruzzo al centro della politica del Governo. Lo hanno sottolineato, in termini differenti ma concettualmente simili, il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, e il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida intervenuti in collegamento video all'evento "Insieme per lo sviluppo" organizzato dalla Regione Abruzzo per presentare il resoconto dell'attività regionale sui fondi europei 2014-2020. «Un incontro importante, considerando che per noi l'Abruzzo è una priorità».
MONITORAGGIO RISORSE
«Questa iniziativa è molto importante perché cade in un momento cruciale dell'azione del Governo», ha spiegato il ministro Fitto, «se è vero, com'è vero, che in questi primi tre mesi abbiamo avviato e concluso, proprio in questa settimana, la fase di monitoraggio dell'utilizzo delle risorse del Fondo di coesione 2014- 2020. Questa settimana daremo vita ad un importante provvedimento che guarderà alla governance del Pnrr e ad un processo di norma di regolamentazione e accelerazione della spesa che riteniamo fondamentale, soprattutto in relazione ad alcune misure del Pnrr. L'obiettivo del Governo», ha proseguito Fitto, «è quello di mettere in linea, coordinandoli, i diversi programmi e, in tal senso, il 30 aprile è un termine importante. Entro questa data avremo l'occasione di confrontarci con tutte le regioni e con il sistema delle autonomie locali e delle parti sociali. Da una parte avremo concluso il monitoraggio sulle risorse precedenti, dall'altra il termine per presentare il REPowerEU, lo strumento per rispondere alla grave crisi energetica che diventerà un nuovo capitolo del Pnrr e dovrà utilizzare parte delle risorse della coesione».
CRISI ENERGETICA
Fitto ha tenuto a sottolineare – per evitare qualsiasi tipo di polemica – che «tali risorse saranno ancorate al territorio in cui sono assegnate. In questo contesto, verranno riallineati i tre programmi, per far sì che si parlino gli uni con gli altri e che si possano correggere distorsioni ed elementi negativi che emergono dal monitoraggio delle risorse 2014-20209 e che possono avere una prospettiva sulla quale immaginare, e delle scelte future, grandi interventi strategici. Uno degli elementi deboli della programmazione precedente e fondamentali della programmazione futura». Il ministro Fitto ha annunciato una sua prossima visita in Abruzzo: «Il presidente Marsilio mi ha invitato più volte», ha detto, «ma questa fase così complessa di avvio dell'azione del Governo troverà delle risposte concrete e avremo l'occasione di rivederci sul territorio per discutere e confrontarci su questo, ribadendo la proficua e positiva collaborazione che il Governo ha con l'Abruzzo e con il presidente Marsilio, in particolare».
L'ABRUZZO UNA PRIOrITà
«Voglio ribadire il supporto del ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare per lo sviluppo dell'Abruzzo nel settore agricolo, rurale e della pesca». Con queste parole ha aperto, il suo intervento video, il ministro Lollobrigida: «Per noi l'Abruzzo è una priorità perché per troppi anni è stata considerata una regione di serie B. Oggi, invece, riesce ad essere un fiore all'occhiello di produzioni uniche come lo zafferano dell'Aquila e la liquirizia di Atri per non parlare delle eccellenze casearie che, oltre ad essere unicum alimentare sono il frutto di nobili tradizioni come la pratica della transumanza, che l'Unesco non ha esitato ad inserire nella lista del patrimonio culturale immateriale. Su questo», ha annunciato Lollobrigida, «ho organizzato un'azione specifica tramite un Osservatorio a difesa della cultura della transumanza».
SOVRANITà ALIMENTARE
«La transumanza che deve essere valorizzata per migliorare quello che è un elemento vitale: l'allevamento, che dobbiamo difendere per non farlo sostituire con la produzione delle pericolosissime carni sintetiche», ha dichiarato il Ministro Lollobrigida, «per la filiera ittica abruzzese si sta puntando al rafforzamento della consistenza aziendale e della capacità logistica. Passando alla viticultura abruzzese di qualità siamo consapevoli che sta riscuotendo un notevole successo con un valore economico, nel 2021, pari a 229 milioni di euro e 17 vini certificati. L'impegno prioritario è difendere la sovranità alimentare delle nostre produzioni. Questo vale anche per l'Abruzzo, dove la tipicità è di certo molto sentita».(m.p.)
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