L’Aca diventa a guida femminile Il nuovo presidente è Brandelli

30 Giugno 2019

Ingegnere ambientale, 47 anni di Città Sant’Angelo, è consigliere uscente. Eletto nella sua stessa lista l’ex assessore di Cepagatti, Pierpaolo Canzano. Nel cda anche Donato Di Matteo (lista di centrosinistra)

PESCARA. È stato un fronte compatto quello che ha eletto il nuovo presidente del consiglio di amministrazione dell’Aca, l’azienda consortile acquedottistica che serve 69 comuni della province di Pescara, Chieti e Teramo. È Giovanna Brandelli, 47 anni, di Città Sant’Angelo, ingegnere ambientale da venti anni, che ha lavorato su una miriade di progetti: tra tutti quello per la bonifica dell’area prima della realizzazione delle Torri Camuzzi, a Pescara, e poi la consulenza per la bonifica dell’area di risulta del capoluogo adriatico, in vista della riqualificazione.
Ieri l’assemblea dei sindaci ha scelto lei, componente del Cda uscente: è stata votata dai sindaci del centrodestra in maniera compatta e al suo fianco ci saranno, come componenti del consiglio di amministrazione, Pierpaolo Canzano, di Cepagatti, che dal 2008 al 2013 è stato assessore proprio al Comune di Cepagatti ed è stato candidato all’Aca nella stessa lista, e Donato Di Matteo, il quale ambiva al posto di presidente con il supporto dei sindaci di centrosinistra, che hanno presentato una loro lista. Per un soffio l’ex assessore regionale (ex Pd, ora Abruzzo Insieme) è entrato nel consiglio di amministrazione al posto di Donatello Di Prinzio, consigliere comunale a Guardiagrele, terzo candidato della lista della neo presidente Brandelli, supportata dai primi cittadini di centrodestra.
La presenza, la compattezza dei sindaci e anche il voto in suo favore non può che riempire di soddisfazione Brandelli, una delle prime donne alla guida di un ente così complesso e comunque la prima a capo dell’Azienda che gestisce il settore idrico.
È «molto contenta», ha detto ieri dopo l’elezione. «Sento questo voto come una dimostrazione di fiducia e una attestazione di stima, essendo già stata consigliere», ha aggiunto. E ha ricordato le difficoltà affrontate dall’Aca in questi anni, non solo per via «del concordato ma anche per la legislazione sempre più stringente, non soltanto per quanto riguarda la realizzazione delle opere pubbliche ma anche per ciò che riguarda l’impatto ambientale delle opere stesse». E poi, con uno scenario legislativo in continua evoluzione, lo studio deve essere «costante».
Sentendo «molto la responsabilità» del nuovo incarico, è già pronta a mettersi al lavoro. E come prima cosa intende informare subito gli altri componenti del consiglio di amministrazione sullo «stato dell’arte» dell’Aca che lei conosce bene, venendo fuori da tre anni nel consiglio di amministrazione.
Ha vissuto questo periodo come «un lungo corso di formazione gratificante e impegnativo» e ora ritiene che ci sia «molto da lavorare, soprattutto per il miglioramento del servizio all'utenza», ha detto sempre il presidente parlando dell’Aca come di «una macchina complessa».
«In questi anni di mandato da consigliera», ha proseguito, «ho cominciato a conoscere l'Aca» per cui è ben informata anche sulle «criticità». «Sento la responsabilità di migliorare la qualità del servizio e l'utenza dovrà percepirlo», ha fatto presente. «Anche le nuove norme, rispetto al passato, impongono un servizio che sia di qualità e dovremo lavorare in questa direzione. Centrale anche il tema dell'ambiente: dal prossimo anno la normativa ambientale si integrerà con quella sulla salute e chiaramente ci impegneremo anche su questo fronte. Ogni scelta sarà condivisa con il consiglio di amministrazione, la cui presenza è garanzia di democrazia. Spero di fare del mio meglio», ha concluso.
Soddisfatto anche Canzano, 37 anni, consulente aziendale tributarista. «Sono molto felice di ricoprire questa carica e assicuro che darò il mio supporto, sia tecnico che come disponibilità di tempo. Ringrazio i sindaci per questa opportunità».
Ha contribuito alla elezione di Brandelli, oltre al neo sindaco di Pescara Carlo Masci, anche il sindaco dimissionario di Chieti, Umberto Di Primio, che parla della neo presidente come di «una persona competente. Per la prima volta», dice, «una donna alla guida di Aca».
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