L’Aca rassicura: «Dai rubinetti di casa esce acqua pulita»

30 Settembre 2017

Avviati controlli a tappeto su tutti i 60 fontanini pubblici Sei sono stati chiusi per aumento della carica batterica

PESCARA . «I cittadini di Pescara possono stare tranquilli, perché dai rubinetti di casa esce acqua pulita». A rassicurare è l’ingegnere Lucia Bergia, responsabile tecnico dell’Aca per il settore acqua potabile, scarichi industriali e depurazione, dopo la “chiusura” di diverse fontane cittadine disposta dal Comune, a seguito di analisi che hanno rivelato la presenza di parametri “non conformi” per il consumo umano. Come ha spiegato il direttore tecnico dell’azienda acquedottistica, Lorenzo Livello, in una nota inviata ai Comuni dell’Ato pescarese e al servizio igiene della Asl, «le contro analisi che di volta in volta vengono effettuate dall’Aca e dalla Asl stessa su utenze in prossimità dei fontanini pubblici hanno sempre portato a riscontrare il rispetto di potabilità dell’acqua in distribuzione». A falsare le analisi, secondo l’Aca, sarebbe «l’inutilizzo, a volte protratto, dei fontanini pubblici». Una circostanza che può causare ristagno, con accumuli di cariche batteriche «che vanno a compromettere, nonostante tutte le precauzioni di campionamento, l’esito delle analisi». L’ingegner Bergia puntualizza che i prelievi, che di prassi vengono eseguiti anche nelle due utenze domestiche più vicine alla fontana “vietata”, hanno sempre dato esito negativo. «Si tratta di utenze», aggiunge Bergia, «alimentate dalla stessa rete idrica, nelle quali non abbiamo mai riscontrato superamenti tabellari». Sulle utenze domestiche, quindi, finora non sono stati riscontrati parametri fuori posto. «Comunque», aggiunge l'ingegner Sbergia, «vengono eseguiti controlli continui su tutto il territorio comunale, sia per quanto riguarda i serbatoi, sia per quanto riguarda la distribuzione. Tra l’altro queste analisi sono disponibili sul sito aziendale (www.aca.pescara.it), al quale può accedere qualsiasi utente per controllare». I dati sono suddivisi per Comune e per zona.
«I cittadini devono stare tranquilli. I problemi riscontrati sono legati al fatto che i fontanini pubblici si trovano all’esterno. Ai Comuni abbiamo già consigliato di mettere dei rubinetti con flusso minimo costante», in modo da evitare il ristagno di acqua nelle tubature. Un problema, quello della manutenzione dei fontanini, del quale si devono fare carico proprio i Comuni, dal momento che la competenza dell’Aca si ferma al contatore. «Va anche detto», aggiunge Bergia, «che la carica batterica rilevata è estremamente bassa». Concentrazioni anomale di ferro e manganese, sottolinea, sono state riscontrate soltanto in uno dei fontanini chiusi, quello all’interno del parco d’Avalos. «Si tratta di un caso isolato», spiega ancora la dirigente Aca, «legato probabilmente ai lavori eseguiti sul fontanino. Dopo l’intervento non è stata fatta scorrere l’acqua, e così questi residui si sono accumulati, producendo questo effetto».
Sul territorio di Pescara sono circa 60 i fontanini pubblici esistenti. Di questi, attualmente sei sono off limits.
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