L’Aci: zebre visibili velocità adeguata e niente telefonini
PESCARA . Perché le strisce pedonali scolorano, nel giro di pochi mesi? E se fosse per la cattiva qualità dei materiali usati? Un dubbio che serpeggia, legittimo, fra coloro che non usano l’automobile...
PESCARA . Perché le strisce pedonali scolorano, nel giro di pochi mesi? E se fosse per la cattiva qualità dei materiali usati? Un dubbio che serpeggia, legittimo, fra coloro che non usano l’automobile per spostarsi, costretti ogni giorno a fare gli slalom in mezzo al traffico cittadino. La stessa domanda se la pongono anche gli automobilisti in buona fede, che spesso davvero non riescono a vedere le strisce, cancellate dal tempo e dall’assenza di manutenzione. Eppure, su internet è un fiorire di vernici che assicurano altissime prestazioni, in fatto di resistenza all’usura meccanica del calpestio, particolarmente indicate per pittogrammi su asfalto, e per la realizzazione di segnaletica orizzontale, attraversamenti pedonali, parcheggi.
«L’attenzione agli utenti più vulnerabili si rende necessaria», scrive l’Aci che ha diramato le linee guida per la realizzazione degli attraversamenti pedonali, «anche alla luce dei dati dell’incidentalità stradale che da qualche anno evidenziano un costante aumento degli incidenti con pedoni coinvolti, seppure a fronte di una diminuzione della mortalità dei sinistri stradali. Il fenomeno non riguarda soltanto l’Italia ma interessa tutte le nazioni europee. Ed è proprio in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, che avviene una parte troppo rilevante (tra il 25% e il 30%) degli incidenti che vedono coinvolti i pedoni, sia perché gli attraversamenti pedonali non sono progettati, costruiti e mantenuti correttamente, sia perché su di essi i pedoni credono di essere al sicuro, abbassando il livello di attenzione che invece dovrebbe sempre rimanere elevato». In termini di probabilità, sottolinea ancora l’Aci, il 30% dei pedoni investiti da un veicolo che viaggia a 40 chilometri orari rischia di morire. E mentre « i morti complessivi degli incidenti stradali sono in diminuzione (area europea), il numero di pedoni coinvolti in sinistri aumenta». L’Aci raccomanda particolare attenzione alla «distanza di visibilità», ossia la parte di strada che il conducente del veicolo riesce a vedere davanti a sé, che deve essere tale «da consentire di percepire la presenza di pedoni che attraversano la carreggiata o sono in procinto di attraversarla, e arrestare il veicolo in sicurezza». La visibilità delle strisce secondo l’Aci, dunque, è fondamentale. (a.bag.)
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