L’acqua come terapia per l’inclusione

CEPAGATTI. Un pomeriggio di giochi in acqua nella piscina del centro nuoto di Cepagatti per favorire l’inclusione e la socializzazione fra bimbi disabili, famiglie e terapisti. La festa natalizia...
CEPAGATTI. Un pomeriggio di giochi in acqua nella piscina del centro nuoto di Cepagatti per favorire l’inclusione e la socializzazione fra bimbi disabili, famiglie e terapisti. La festa natalizia “Merry ChrisTmas” è stata organizzata dall’organizzazione no-profit Autismo Tma Abruzzo metodo Caputo-Ippolito domenica 2 dicembre nei locali gestiti dall’Asd centro nuoto di Cepagatti. Tra tuffi e momenti di gioco e di scambio, gli operatori hanno offerto ai genitori dei tanti bimbi presenti una dimostrazione pratica dei benefici della terapia multisistemica in acqua (Tma), elaborata dagli psicologi Giovanni Caputo e Giovanni Ippolito. La Tma si inserisce in un progetto riabilitativo globale rivolto ai bambini affetti da determinate patologie, quali disturbi dello spettro autistico, disturbi generalizzati dello sviluppo, ritardo mentale e psicomotorio. La terapia utilizza l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale e motorio, in grado di invogliare il piccolo a riconoscere e gestire le emozioni di base, migliorare le capacità di attenzione, adattamento all’ambiente esterno e l’autonomia personale allo scopo di favorire la capacità di sviluppare relazioni con gli altri bambini e con gli adulti. «Il fine ultimo della terapia», spiegano gli operatori, «non è né l’insegnamento del nuoto. L’acqua attiva sentimenti e emozioni intense, utilizzate per motivare il bambino a ricercare l’altro per ricevere sostegno, vicinanza, accudimento». (y.g.)

