L’AcquaeSapone ricorda Luana “tre polmoni”

15 Gennaio 2018

La società in cui aveva militato la cuoca dell’hotel morta a Rigopano consegnerà la maglia numero 10 ai genitori

PESCARA. Una maglia con il numero 10 in onore di Luana Biferi, che per anni ha indossato quel numero con i colori dell’AcquaeSapone Unigross. È così che la società intende ricordare, mercoledì, in occasione dell’anniversario del disastro di Rigopiano dello scorso 18 gennaio, la giocatrice della squadra, tra le 29 vittime della valanga di Rigopiano. Originaria di Bisenti, nel Teramano, Luana aveva 30 anni e lavorava come cuoca nel ristorante dell’hotel. Da sempre aveva la passione per il calcio e per il futsal ed era stata il capitano della formazione nerazzurra fino a pochi anni fa. Aveva anche difeso la maglia della Rappresentativa regionale femminile e le compagne di squadra la chiamavano “tre polmoni” per la sua corsa inesauribile e lo spirito di sacrificio in mezzo al campo.
Mercoledì sera, al PalaSantaFilomena di Chieti, alle ore 20 (ingresso gratuito), prima del fischio d’inizio di AcquaeSapone Unigross – Feldi Eboli, per la quinta di ritorno della serie A di futsal, la sua società la ricorderà omaggiando i genitori, Cristina e Gaetano Biferi, con una maglia numero 10 in suo onore. Alla cerimonia di consegna ci saranno anche le ragazze che negli anni hanno condiviso con lei l’avventura nel calcio a cinque femminile regionale con l’AcquaeSapone. Al termine della partita, la società metterà all’asta due maglie celebrative ufficiali (sull’apposita pagina Facebook “Una maglia per la vita”) e il ricavato sarà interamente devoluto alla famiglia Biferi.
«Ci è parso doveroso approfittare del nostro impegno infrasettimanale in campionato, proprio alla vigilia di un anniversario così doloroso per il nostro Abruzzo e per la nostra grande famiglia del calcio a cinque abruzzese, per rendere omaggio a Luana, amatissima dalle ragazze che negli anni hanno giocato per la nostra squadra femminile, dalla dirigenza e dai tecnici», fa sapere la società nerazzurra. «È passato un anno e ancora oggi siamo increduli di fronte ad una tragedia tanto grande quanto inimmaginabile. Ci teniamo a far sentire alla famiglia Biferi che siamo sempre al loro fianco e che il ricordo di Luana vive nei nostri cuori. Naturalmente, portiamo dentro di noi il dolore di tutte le famiglie colpite da questo evento drammatico e in questa occasione ci stringiamo a tutti coloro che piangono le proprie vittime dal 18 gennaio del 2017».
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