L’addio alle ultracentenarie Ines e Anna

3 Marzo 2015

Sono scomparse nell’ultimo fine settimana le due cittadine più anziane di Montesilvano

MONTESILVANO. Un fine settimana davvero triste quello appena trascorso per la città di Montesilvano che, a distanza di poche ore, ha dovuto dare l’ultimo addio alle sue due cittadine più longeve.

Si tratta di Ines Bevilacqua, la residente più anziana della città adriatica che appena una settimana fa aveva spento 107 candeline, e di Anna Barbara Di Cioccio, la nonnina di origini peligne che lo scorso dicembre aveva raggiunto quota 104 anni. Nata a Pratola Peligna il 4 dicembre del 1910, residente a Montesilvano, in via Tagliamento, con il figlio Antonio Vallera e sua moglie, nonna Anna Barbara aveva svelato il suo elisir di lunga vita al Centro, ben 2 anni fa. «Quando ero molto giovane», raccontava l’ultracentenaria, «una donna che non conoscevo, incontrandomi in un negozio, mi guardò negli occhi e mi disse tu arriverai a cent’anni. La profezia si è avverata».

Sposata con Domenico Vallera (scomparso nel 1973), Anna Barbara ha avuto cinque figli, dei quali tre morti giovanissimi, 4 nipoti e due pronipoti e ha sempre aiutato il marito in campagna. «È proprio questo forse il segreto della mia età», rivelava, «aver respirato aria buona e aver mangiato prodotti genuini».

Vita piena di affetti e di lavoro anche quella di nonna Ines, spentasi sabato nella casa di Santa Filomena che condivideva con la figlia e dove solo una settimana fa aveva festeggiato con parenti e amici i suoi 107 anni. «Sono stata sempre brava, buona, risoluta e ho voluto bene a tutti, proprio come mi diceva mia madre. Ci dobbiamo volere bene perché non costa niente». Così la nonnina pescarese, nata il 22 febbraio 1908, giustificava la sua veneranda età. Vedova di un ferroviere, Domenico Di Girolamo dal quale ha avuto 3 figli, Enrico, Rossana e Marcello, 5 nipoti e 4 pronipoti, Ines ha sempre lavorato come ricamatrice: «Il primo lenzuolo per una giovane sposina l’ho fatto a 16 anni», raccontava, «l’ultimo quando ne avevo 103».

Dispiacere per la scomparsa delle due nonnine è stata espressa dal sindaco Maragno. «Apprendo con profondo rammarico della scomparsa di due speciali cittadine», ha commentato. «Perdiamo due esempi di grande longevità, due donne che con la loro lunga vita hanno custodito la storia della nostra città». (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA