«L’affetto ci ha fatto dimenticare le botte»

30 Marzo 2019

Hanno perdonato gli aggressori quando erano ancora feriti e sotto choc in un letto d’ospedale. Carlo Martelli, medico, e la moglie Niva Bazzan, entrambi di 69 anni, di Lanciano, sono stati massacrati...

Hanno perdonato gli aggressori quando erano ancora feriti e sotto choc in un letto d’ospedale. Carlo Martelli, medico, e la moglie Niva Bazzan, entrambi di 69 anni, di Lanciano, sono stati massacrati di botte, durante una rapina, nel settembre scorso. Alla donna è stato tagliato anche il lobo di un orecchio. Hanno ricevuto il premio nazionale “Domenico Allegrino” per aver dato testimonianza del valore del perdono.
Dottor Martelli, che ricorda di quel giorno?
Abbiamo pensato che non saremmo usciti vivi da tanta violenza. Il momento più tragico è stato quando li ho sentiti andar via dal garage con le macchine. Eravamo chiusi in camera e uno dei rapinatori passeggiava nel corridoio. Mi sono accorto che si stava avvicinando e ho pensato: “Questo ci fa fuori”. Invece, ha aperto la porta ed è andato via.
Come vive oggi?
Non mi porto dietro niente. Solo alla sera, quando sento un rumore, mi si scatena un po’ di ansia, ma di giorno è tutto normale. Non abbiamo cambiato casa, ma abbiamo fatto montare un cancello di ferro tra la zona giorno e la zona notte, che chiudiamo al momento di andare a dormire. E non ho voluto tenere un’arma in casa perché non saprei come gestirla. Metto solo il cellulare sul comodino, ma lo scordo spesso. Poi, sono convinto che se si sapesse che ho un’arma verrebbero armati allo stesso modo.
Come si può perdonare tanta violenza?
Siamo rimasti veramente sorpresi dalle numerosissime testimonianze di affetto e vicinanza che abbiamo ricevuto, anche da persone lontane, quasi avessimo fatto una cosa straordinaria. Questa solidarietà ci ha aiutato a dimenticare in fretta, a superare e a perdonare. E’ un atteggiamento che fa parte della mia storia familiare. Mio padre fu fatto prigioniero in Germania, durante la Seconda guerra mondiale. Tornò che pesava 36 chili, eppure non parlò mai delle atrocità che aveva subito, ma solo del gesto di una donna che gli regalava sempre un panino.
Sono stati arrestati 6 rapinatori. Andrà al processo?
No, se non sarà necessario, non ne sento il bisogno. Mia moglie, invece, ha detto di voler assistere. Perdonare non vuol dire condonare perché la giustizia deve fare il suo corso. (g.b.)
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