L’Alberghiero De Cecco “scoppia” di studenti «Ridateci le nostre 18 aule»

La scuola con più iscritti chiede la riapertura di 2 piani della sede di via dei Sabini L’obiettivo è di riportare nella sede centrale i 350 ragazzi dislocati in altri istituti
PESCARA. Vogliono stare tutti insieme, i 1550 studenti dell'alberghiero De Cecco. Non più suddivisi tra i plessi della sede centrale tra via dei Sabini, via dei Marsi e via Tirino, l'istituto Di Marzio ai Colli e l'Aterno-Manthoné sulla Tiburtina. In questi ultimi due istituti ci sono 350 ragazzi dislocati in una ventina di locali.
Quelle 18 aule vuote, al secondo e terzo piano della sede Ipssar di via dei Sabini, sarebbero perfette per ospitarli tutti. Compresi i nuovi iscritti alle prime classi che fanno lievitare le classi a 72 complessive. Per queste ragioni, gli studenti dell'Istituto professionale di stato servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, diretto da Alessandra Di Pietro, ieri mattina, hanno invitato il presidente della Provincia Antonio Di Marco a scuola e gli hanno chiesto (anche attraverso una lettera scritta a mano nella quale spiegano le difficoltà logistiche e di trasporto che devono affrontare ogni giorno per spostarsi col bus navetta da un plesso all'altro situati in quartieri diversi della città), di far partire i lavori (dovevano iniziare a febbraio, ma gli eventi sismici e meteo hanno stoppato l'avvio) di ristrutturazione del secondo stralcio dell'edificio A di via dei Sabini che ospita le 18 aule attualmente vuote.
I soldi ci sono: 450mila euro erogati dalla Regione Abruzzo il 23 novembre 2015 con finanziamento straordinario fatto partire dal governatore Luciano D'Alfonso. Durante l'assemblea, svoltasi all'aperto, nel cortile della sede centrale, le centinaia di studenti, coordinati dai rappresentanti di istituto Oscar Capricci, Federico Cavicchia, Giacomo Di Michele e Lorenza Di Giandomenico, quinta Eno, Sala e Accoglienza, hanno avanzato la seconda richiesta a Di Marco: il completamento della ristrutturazione del palazzo adiacente con la nuova aula convegni da 400 posti e parquet, i nuovi laboratori di sala e cucina, con annessi spogliatoi e scale di sicurezza. Interventi finanziati per tre milioni di euro. Il presidente della Provincia ha assicurato agli studenti che i lavori stanno per ripartire: «E' stata bandita la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori di rifacimento delle aule» che, quindi, «saranno pronte prima dell'avvio dell'anno scolastico».
Ha inoltre confermato che «procedono speditamente anche i lavori nell'ex palestra che sarà trasformata in laboratori e aula magna». Per questo lotto la riconsegna dei lavori, prevista inizialmente per la fine di aprile, è slittata a luglio. Per quanto riguarda l'indice di sicurezza degli stabili, Di Marco ha tenuto a sottolineare che «l'edificio è totalmente antisismico e sicuro».
La preside Di Pietro ha ringraziato la Provincia e il presidente Di Marco «per l'impegno che sta profondendo in queste operazioni di riqualificazione degli istituti malgrado le carenze economiche dell'ente e i ritardi derivanti dalle emergenze causate dagli eventi atmosferici e sismici di gennaio, che hanno comportato delle difficoltà gestionali collegate a vicende che hanno segnato profondamente il nostro territorio».
La dirigente ha, inoltre, ricordato che a settembre scorso sono stati riconsegnati i lavori di rifacimento delle otto aule e due laboratori di accoglienza turistica e sala multimediale linguistica al primo piano, interessati dal crollo del solaio nel febbraio 2015. Di Pietro si è detta soddisfatta anche dell'andamento positivo delle iscrizioni nella scuola del gusto che conta 1550 studenti, di cui 170 disabili, 285 docenti (un centinaio di sostegno) e 16 educatori di convitto.
«Ci confermiamo scuola fortemente inclusiva e accogliente», ha spiegato la dirigente, «passiamo da 71 a 72 classi e con questa crescita esponenziale anche quest'anno le iscrizioni all'Ipssar hanno dimostrato che siamo una presenza forte e stabile sul territorio e, date le nostre dimensioni, la contrazione generale degli istituti professionali e il calo demografico, per noi tutto questo rappresenta un sostanziale successo, in assoluta controtendenza nazionale».
Una scuola che punta all'inserimento lavorativo degli studenti. «Dal prossimo 8 aprile al 2 maggio», annuncia la preside dell'alberghiero, «650 studenti di tutte le classi terze e quarte, tra cui 80 con disabilità, effettueranno stage in 250 aziende ricettive, ristorative e turistiche in 60 realtà fuori regione e tre all'estero, in Germania».
Sul versante dell'offerta formativa, «stiamo portando avanti tre progetti finanziati dal Miur per 100 mila euro: tra questi, il progetto di educazione alla legalità e affidamento alla nostra scuola del premio Borsellino».
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