L’Alzheimer colpisce oltre 1700 pescaresi: domenica test gratuiti

18 Settembre 2020

Il dramma colpisce soprattutto gli anziani sopra i 65 anni Esami sulla memoria a piazza Sacro Cuore dalle 10 alle 19  

PESCARA. Mini test sulla memoria e sulla capacità di attenzione per capire se sono in atto sintomi precoci di Alzheimer o per elaborare una strategia di prevenzione della malattia cronico degenerativa che a Pescara colpisce oltre 1.700 persone, secondo stime approssimative basate su una popolazione di 31.200 ultra 65enni, 35 milioni nel mondo con una previsione di quasi 66 milioni entro il 2030 col progredire della popolazione geriatrica.
Tutte le fasce di età potranno sottoporsi a brevi esami che un team di medici, psichiatri e psicologi effettueranno domenica 20 settembre, dalle 10 alle 19 in piazza Sacro Cuore, in occasione della 22esima giornata mondiale dell'Alzheimer che si celebra lunedì. Sarà allestito un gazebo dove gli specialisti incontreranno pazienti, familiari e utenti che vorranno saperne di più sulla patologia che ogni anno in Abruzzo conta 3000 nuovi casi. I numeri e gli obiettivi della campagna di sensibilizzazione, organizzata dall'associazione Alzheimer uniti Abruzzo, guidata dal geriatra Carlo D'Angelo, in collaborazione con il comitato locale della Croce rossa presieduto da Gianluca Desiderio, sono stati resi noti in una conferenza stampa ieri in Comune a cui hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, i consiglieri Massimiliano Pignoli e Ivo Petrelli, l'assessore agli Eventi Alfredo Cremonese, relatore della delibera di sostegno alla manifestazione in piazza insieme all'assessore all’Ascolto del disagio Nicoletta Di Nisio. «È importante fare prevenzione e informazione», ha spiegato D'Angelo, «per arrivare a una diagnosi precoce di questa emergenza che i sistemi socio sanitari si trovano ad affrontare. Ogni tre secondi si registra un nuovo caso di Alzheimer, 18mila sono i casi stimati in Abruzzo; in provincia di Pescara su 73.370 anziani, i malati possono toccare quota 6mila; a Pescara diagnosticati 1.747 casi su oltre 30mila over 65».
Lo studioso di patologie neurocognitive sottolinea l'esigenza di «aprire centri diurni e un numero verde per aiutare le famiglie che sopportano il peso di costi altissimi per gli assistenti (10 miliardi di euro l'anno) di cui i malati hanno bisogno perché ad un certo punto non riescono a fare più nulla, neppure allacciarsi le scarpe». «Una volta rilevate le criticità con i test in piazza, inviteremo le persone a farsi visitare nei centri di diagnosi e cura di Pescara, San Valentino e Città Sant'Angelo», dice D’Angelo. Per la creazione di un centro diurno e l'apertura di un call center, l'associazione «conta sul supporto del Comune».
«Siamo impegnati in prima linea nella lotta contro le malattie neurodegenerative», è la risposta di Masci, «lavoriamo al fianco delle associazioni perché tali patologie hanno ricadute importanti familiari e nel sociale». «L'Alzheimer è una morte silenziosa», ha osservato Pignoli che ha chiesto all'amministrazione di «confermare il milione di euro per l'assistenza domiciliare e individuare nuove risorse in bilancio per il sociale e le disabilità in generale».
I compiti della Croce Rossa «non sono solo quelli di trasportare malati», ha precisato Desiderio, «nella nostra mission c'è anche il supporto alle famiglie bisognose». Petrelli, infine, ha evidenziato che «il dramma non colpisce il singolo malato, ma tutto il suo mondo. Se a Pescara ci sono 1.747 malati significa che la patologia ha stravolto la vita di almeno 5-6mila persone».
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