L’annuncio di Verì: «Pronti a vaccinare nelle aziende»

4 Maggio 2021

L’assessore avanzerà la richiesta al commissario Figliuolo durante la visita di venerdì Ieri altre 11mila somministrazioni, ora la media torna a essere più alta di quella nazionale

«Non solo apriremo alle altre fasce d’età, ma anche alle categorie dei lavoratori». Lo ha confermato ieri al Centro l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì a distanza di 24 ore dalle dichiarazioni del commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, che ha parlato di una campagna vaccinale aperta a tutti dopo aver messo al sicuro gli over 65. L’Abruzzo si dice pronto a questo scatto in avanti e conferma anche di voler avviare le somministrazioni delle dosi sul posto di lavoro. «Sono tante le richieste che ci arrivano dalle aziende», dichiara l’assessore, «dalla seconda metà di maggio valuteremo questa ulteriore possibilità».
Intanto le vaccinazioni in Abruzzo proseguono: ieri le somministrazioni sono state 11 mila su un target previsto di 10.500. E secondo i dati aggiornati alle 21.11, la nostra regione torna ad avere una percentuale di somministrazioni (85,1%) sopra la media nazionale (85). Sono 470.442 le inoculazioni su 552.720 vaccini consegnati. Salgono, sempre secondo questi dati, a 139.429 le persone immunizzate.
VACCINI NELLE AZIENDE
«Potrebbe essere un ulteriore punto di forza». Così l’assessore Verì parla dell’ipotesi di procedere alle vaccinazioni nelle aziende. «Spero che l’attività possa essere avviata al più presto, ho ricevuto tante richieste sotto questo aspetto. Nelle rispettive sedi, le aziende potrebbero mettere a disposizione le loro strutture e logistica. Ma soprattutto sarebbe un’operazione fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori e non creare rischi di interruzione dell’attività economica, industriale e commerciale della nostra regione».
L’assessore spera di poter partire presto e lo chiederà anche a Figliuolo nel corso della sua visita in Abruzzo prevista per venerdì.
LE RICHIESTE
«Porterò a lui l’istanza di poter vaccinare sul posto di lavoro», afferma l’assessore. Ma non sarà l’unica richiesta: «Avanzerò anche le richieste che mi arrivano dai Comuni, che hanno necessità di ristori per l’impegno economico messo in campo contro questa emergenza. Prima di rimarcare questi aspetti, però, ringrazierò il generale per la vicinanza che ha dimostrato alle Regioni e il sostegno che sta garantendo».
LE DOSI
D’altronde anche il referente regionale per la campagna vaccinale Maurizio Brucchi ha ammesso che con Figliuolo c’è stato «un cambio di passo». Rispetto al passato «abbiamo più certezze sia sui numeri che sulle date di consegna. Faccio un esempio: abbiamo piani di consegne fino al 28 maggio, mentre prima le pianificazioni potevano essere al massimo settimanali». In merito, per giovedì sono attese 45.630 fiale di Pfizer.
L’IMMUNITÀ DI GREGGE
La certezza dei vaccini ha impresso un’accelerata alle somministrazioni. «L’incremento è determinato dal fatto che, mentre prima mettevamo da parte le dosi per il richiamo, ad oggi avendo conferme dal commissario di poterne utilizzare fino al 90%, ci è permesso questo cambio di passo». Che si riscontra nelle proiezioni del raggiungimento dell’immunità di gregge: dopo i numeri ufficiali forniti da OpenData nella serata di ieri e ripresi dal Sole 24 Ore, l’indicazione del traguardo del 70 per cento della popolazione abruzzese immunizzata è per il 10 settembre. Se queste proiezioni verranno rispettate, vorrebbe dire centrare l’obiettivo dichiarato dalla Regione che ha indicato proprio in settembre il raggiungimento dell’immunità di gregge.
«Abbiamo un programma definito fino al termine di maggio e lo porteremo avanti con questi ritmi di vaccinazione», continua Verì. «Poi faremo una nuova valutazione. Non vogliamo fare programmi a lungo termine né creare illusioni, ma con i dati attuali, che sono confortanti, e continuando con questo trend, è pensabile che l’immunità possa essere raggiunta anche prima del nostro obiettivo che comunque rimane fissato per ora a settembre».
GLI OPEN DAY
Ad incrementare il numero dei vaccinati potrebbero contribuire gli open day di AstraZeneca rivolti agli over 60. «Sono giornate che danno la possibilità di vaccinare un target più alto di popolazione, sempre riferita dai 60 anni in su», conferma l’assessore alla sanità. «È stata un’esperienza che ha funzionato e che sta dando buoni risultati, quindi la ripeteremo anche con altre giornate. Sono corsie che vanno ad affiancare la programmazione già attiva, quindi rappresentano un maggior numero di dosi che si vanno ad inoculare». Per di più, relativo ad un vaccino sul quale sono state tante le titubanze della popolazione: «Ma ora c’è una maggiore aderenza a questa tipologia di dosi», garantisce Verì.
LE CRITICITÀ
Quello di AstraZeneca è stato uno dei problemi che ha rallentato la campagna vaccinale in Abruzzo. Ma non l’unico: «Ci sono state anche delle difficoltà, che di volta in volta abbiamo affrontato, relative alle iscrizioni alla piattaforma per la prenotazione dei vaccini. Però le abbiamo risolte», dice. «Ad oggi la piattaforma Poste funziona bene».
GLI STUDENTI
E poi ci sono le scuole: «Bisogna tenere presente che siamo una delle regioni che ha raggiunto il maggior target della vaccinazione per il corpo docente», rimarca il membro della giunta presieduta dalla governatore Marco Marsilio. L’attenzione in queste ultime battute dell’anno scolastico resta alta: «Stiamo monitorando piccoli focolai che purtroppo nell’ambito scolastico si vengono a presentare».
Ed aggiunge: «Attraverso lo screening daremo la possibilità, non solo presso i Comuni ma anche nelle farmacie, a tutti gli studenti di ogni ordine e grado di sottoporsi a un monitoraggio attraverso i tamponi antigenici».
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