L’Apollo preso di mira dai ladri

Portati via anche i documenti. Il titolare: «Servono le telecamere»
PESCARA. Puntuali come ogni anno i ladri sono tornati a “visitare” lo stabilimento Apollo del lungomare Matteotti. Tende tagliate e documenti portati via insieme a un buon numero di bottiglie di vino e altro materiale. Secondo una prima stima dei titolari, il danno causato da ignoti nella notte tra venerdì e sabato è tra i tre e i quattromila euro.
A trovare la brutta sorpresa è stato Domenico Pagliari: «E sono stato anche fortunato», dice sarcastico il titolare, «perché ho lasciato aperta una porta interna, altrimenti mi avrebbero rotto anche quella, come è successo l’anno scorso. Praticamente, da una decina d’anni a questa parte, ogni inverno succede qualcosa del genere: l’ultima volta hanno rotto anche un paio di finestre, portando via due televisori e altro», racconta il balneatore. «E non siamo gli unici, perché qualche giorno fa la stessa cosa è successa a un altro stabilimento qui vicino».
Purtroppo per le strutture della zona è diventato un triste rituale fare i conti con furti e danneggiamenti: «Non siamo tutelati», lamenta Pagliari, «l’inverno siamo alla mercé di ladri e vandali: non possiamo realizzare chiusure particolari perché la legge non lo consente, e la vigilanza è scarsa. L’unica soluzione è quella di dotare il lungomare di telecamere di videosorveglianza».
Quello delle telecamere è un tema del quale si è parlato molto ultimamente: il Comune sta per sistemarne parecchie in tutte le parti della città: «Speriamo che arrivino anche qui, perché davvero non se ne può più», dice ancora Pagliari, che anche stavolta, insieme a tutti gli interventi che in questo periodo vengono fatti in vista della prossima stagione, deve mettere in conto riparazioni extra.
La “visita” di due giorni fa inoltre ha portato anche i disagi per i documenti, come la patente e una carta di credito portate via dai ladri insieme al resto. «La cosa che mi fa rabbia», lamenta Pagliari, «è che la gente che viene a rubare da noi, quando viene presa poi esce a torna a fare lo stesso tipo di reati».
A questo punto il balneatore lancia la sua idea: «Proporrò agli altri colleghi della zona di sistemare a nostre spese le telecamere sui lampioni del lungomare, se non lo farà il Comune: in questo caso ci sentiremo più tutelati noi, e potranno anche avere una funzione di pubblica utilità».(a.r.)

