L’Aquila capitale europea della rete 5G

Il presidente di Zte, Xiao Ming, illustra le potenzialità del sistema di interconnessione che manderà in pensione il wi-fi
L’AQUILA. Il Wi-fi andrà in pensione entro tre anni, scalzato dal 5G. E basterà un click sullo smartphone per monitorare lo stato di salute di un edificio, con l’ausilio dei sensori antisismici, innaffiare orti e giardini, scaricare dieci film contemporaneamente, visionare live le immagini di una rapina e prestare soccorso nelle emergenze sanitarie, anche a chilometri di distanza. Persino, addentrarci in un viaggio virtuale alla scoperta di un museo londinese o di una mostra a Parigi, oppure esplorare mari esotici, dall’altro capo del mondo. Senza muovere un passo, semplicemente indossando occhiali che ci proiettano in una realtà virtuale.
TECNOLOGIA 5G. La tecnologia 5G, o che dir si voglia di quinta generazione, è tutto questo e molto di più. Il debutto sul mercato, previsto a fine 2019 per le prime sperimentazioni, regalerà un mondo più veloce, connesso e sicuro. Una rivoluzione pari, se non superiore, al passaggio tra il telefono fisso e la prima rete mobile, con L’Aquila capitale del mondo nella sperimentazione e applicazione della telefonia di quinta generazione. Come e quanto cambieranno le nostre abitudini di vita è stato spiegato ieri, nel corso del forum sul 5G organizzato da Zte, colosso cinese delle telecomunicazioni, nel Centro di innovazione e ricerca del Tecnopolo d’Abruzzo.
TUTTI INTERCONNESSI. Dalla mobilità alla chirurgia, dalla gestione delle calamità all’utilizzo in agricoltura e nella grande produzione, fino alla connessione tra auto e semafori e all’intervento in caso di calamità, il 5G aprirà frontiere inesplorate. Un percorso che Zte ha deciso di affrontare puntando sull’Abruzzo e sull’Aquila. «L’Italia», ha spiegato il presidente di Zte Global Sales, Xiao Ming, «è uno dei maggiori mercati in Europa e svolge un ruolo cruciale nella nostra strategia globale. Qui abbiamo completato il centro di ricerca e innovazione, il centro di formazione e logistico: dall’Aquila si muoveranno tutte le nostre iniziative nel mercato europeo del 5G».
SI SPERIMENTA. Un’antenna per la trasmissione del segnale 5G è già stata installata all'interno del Polo tecnologico. Altre tre entreranno in funzione entro dicembre, per supportare le prove tecniche. «L’enorme quantità di dati trasferiti, l’affidabilità della soluzione, grazie alla potenza e alla stabilità del segnale, e la drastica riduzione della latenza, ovvero il tempo che intercorre tra il momento in cui si svolge un’azione e il suo effetto, sono le peculiarità del 5G, destinate a essere declinate in ogni campo», ha spiegato Lucio Fedele, direttore operativo Zte Italia. «Le sperimentazioni in atto che stiamo portando avanti in collaborazione con l’Università dell’Aquila, Wind-Tre e Open Fiber, vanno dalla realtà virtuale, con l’utilizzo degli smart glassis, ai droni per il monitoraggio del territorio, ai sensori antisismici per il controllo degli edifici», ha sottolineato Alessio De Sio, pr director Zte Italia,«molte sono le applicazioni in itinere: fra tre anni avremo i primi smartphone in 5G, mentre le applicazioni industriali avranno tempi più rapidi e si affacceranno sul mercato globale già nel 2019».
L’AQUILA AL CENTRO. «L’Aquila è al centro del mondo nella sperimentazione 5G», le parole di De Sio, «sono stato in Cina, qualche giorno fa, e ho sentito parlare dell’Aquila per la sperimentazione della telefonia di quinta generazione. L’applicazione concreta del 5G rappresenta un cambiamento epocale nel modo di interagire».
Quanto ai contenziosi amministrativi sorti tra società telefoniche per la spartizione delle frequenze adibite al traffico di quinta generazione Xiao Ming ha spiegato che «per le aste di frequenze sul 5G, così come sono avvenute in Italia, la situazione è particolare: sono sicuro, tuttavia, che il Governo e gli enti di regolamentazione, lavorando insieme agli operatori, potranno arrivare a un livello di equità di trattamento per tutti sulla corsa al 5G». Al forum sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la rettrice dell’Università, Paola Inverardi e il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli.
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