L’Aquila, lo scalo del G8 non è mai decollato

L’AQUILA. C’è stato un tempo in cui l’aeroporto di Preturo, incastonato tra le montagne, era davvero un piccolo gioiello di cui la città dell’Aquila andava orgogliosa. Oggi, degli antichi fasti...
L’AQUILA. C’è stato un tempo in cui l’aeroporto di Preturo, incastonato tra le montagne, era davvero un piccolo gioiello di cui la città dell’Aquila andava orgogliosa. Oggi, degli antichi fasti rimane una scuola di volo e la postazione dell’elisoccorso. «E meno male», commenta con amarezza Corrado Ruggeri, ex presidente dell’Aeroclub negli anni d’oro dello scalo, «che ci sono loro, a mantenerlo quantomeno in vita. Attualmente vi si svolge l’uno per cento delle attività di prima. Del resto non si fa nulla per incentivare chi ha la passione per il volo a venire all’Aquila».
Il riferimento è alle vicende che dal 2014 in poi hanno segnato irrimediabilmente la storia dell’aeroporto, che dopo il terremoto del 2009 aveva assunto un carattere strategico per il coordinamento delle attività di soccorso. Fu a Preturo che atterrò il premier Silvio Berlusconi, a poche ore dal sisma che aveva cancellato il volto dell’Aquila. Nel 2014, dopo che il Comune aveva speso in 3 anni poco meno di 600mila euro per potenziare lo scalo, la struttura è finita al centro di un’inchiesta della Procura per un presunto traffico illecito di materiali di risulta. L’anno successivo l’Enac ha chiuso l’aeroporto al traffico aereo commerciale e bloccato la concessione alla Xpress, la società alla quale il Comune ha affidato la gestione per 20 anni, «in considerazione dell’assenza di attività sullo scalo e della mancata attuazione del programma che la società aveva presentato per il biennio 2013-2015». In precedenza c’era stato un tentativo di attivare linee commerciali e turistiche con Milano, ma dopo il volo inaugurale con tre passeggeri a bordo, quello successivo era stato annullato per mancanza di prenotazioni.
Lo scorso dicembre, poi, il Consiglio comunale stava valutando la possibilità di revocare la concessione a XPress, scatenando la reazione della società che si era detta pronta a chiedere i danni. Nel frattempo, a Fossa, a pochi chilometri dall’Aquila, è nata una nuova aviosuperficie grazie a finanziamenti privati. E così il capoluogo di regione, sulla carta, si trova ad avere ben due aeroporti. E pensare che per lo scalo di Preturo l’ex assessore regionale Giorgio De Matteis, aveva immaginato un polo di riferimento per la protezione civile.
Angela Baglioni

