L’architetto Toyo Ito firmerà un’altra opera Addio al Calice di vino

23 Dicembre 2021

Si chiude il contenzioso nato per il cedimento della struttura Masci: scelto un luogo di prestigio, un elemento sarà l’acqua 

PESCARA. A Pescara sarà installata una nuova opera del celebre architetto e designer giapponese Toyo Ito, lo stesso che aveva progettato il famoso “bicchiere di vino” installato a piazza Salotto alla fine del 2008 e collassato appena due mesi dopo. Proprio Toyo Ito si è occupato di ideare e progettare gratuitamente l’opera che prenderà forma con lo stesso materiale dello Huge Wineglass (una resina acrilica che si chiama Pmma) mentre la realizzazione sarà a cura della Clax Italia srl di Pomezia, che diede vita anche al “bicchiere di vino”. La ditta sosterrà infatti i costi di costruzione, di installazione e di trasporto (sia del basamento che del manufatto in cemento). È quanto prevede l’accordo transattivo tra il Comune di Pescara, la Banca popolare di Bari (che è comproprietaria dell’opera), Clax Italia e Toyo Ito (e con lui il suo studio di architetti associati di Tokio). L’intesa dispone anche il pagamento, da parte del comune di Pescara, di 72mila euro allo Studio Toyo Ito & Associates, Architets, che è la somma residua del compenso professionale ancora dovuto per la realizzazione del “bicchiere di vino” originario.
La direzione artistica, per garantire la fedele esecuzione del progetto e la conservazione dell’impostazione progettuale (anche in caso di varianti), sarà affidata gratuitamente allo Studio Toyo Ito & Associates Architects che, però, non sarà responsabile della direzione dei lavori, così come non lo sarà Toyo Ito. Il Comune si occuperà invece della progettazione del manufatto seminterrato in calcestruzzo. Con questa transazione tutte le parti rinunciano a ogni ulteriore pretesa e azione per cui si chiuderà il giudizio aperto dinanzi al Tribunale di Pescara dopo il cedimento del “bicchiere”, avvenuti sotto gli occhi esterrefatti dei pescaresi. Le trattative per arrivare a un componimento della controversia hanno quindi portato al risultato atteso. «Abbiamo chiuso tutto nel modo migliore possibile dopo oltre dieci anni», commenta il sindaco Carlo Masci. «La nuova opera di Toyo Ito sarà collocata in una zona prestigiosa della città, e sarà diversa da quella originaria (che ora è nella disponibilità della Clax). Un elemento di quest’opera», un manufatto composto di lastre, sarà «l’acqua, che scorre», prosegue il primo cittadino che annuncia «tempi brevi».