L’area vestina resiste: 40 tamponi al giorno e neanche un positivo

Il direttore sanitario dell’ospedale: nessun caso da 15 giorni E nell’ex reparto Covid si attende la riapertura di Medicina 2
PENNE. A Penne, ex zona rossa, amministratori, cittadini e operatori sanitari sono in apprensione per un eventuale recrudescenza di contagi da coronavirus, ma al momento i numeri dell’area vestina sono confortanti: niente nuovi positivi a Montebello di Bertona, Penne, Farindola e Civitella Casanova. L’ospedale San Massimo di Penne, che nei mesi di marzo, aprile e maggio ha ospitato un reparto Covid-19 fornendo un importante supporto a Pescara, ha oggi un ruolo diverso da sbrigare: smistare a Pescara gli eventuali positivi che arrivano al pronto soccorso. Da due mesi circa il reparto Covid dell’ospedale vestino è stato infatti chiuso. Tutti i casi di coronavirus, o presunti tali, che si presentano vengono dirottati verso l’ospedale Covid di Pescara. Il reparto di Medicina 2 del San Massimo (ex reparto Covid) è chiuso in attesa che siano ultimati i lavori di sistemazione (deve essere ancora imbiancato e ripulito da cima a fondo) prima di riaprire a pieno regime. Funziona regolarmente il reparto di Medicina 1. «L’area vestina sta reggendo bene al possibile ritorno del coronavirus», assicura il direttore sanitario del San Massimo, Lara Costanzi. Tutti gli accessi del pronto soccorso passano attraverso il pre-triage e vengono sottoposti a tampone. Parliamo di una media di 40-50 persone al giorno. Nell’apposito tendone, inoltre, nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, vengono effettuati i tamponi ai cittadini indicati dall’osservatorio epidemiologico di Pescara e dai medici curanti dell’area vestina. «Nelle ultime due settimane non abbiamo avuto casi o presunti casi di Covid-19», assicura ancora Costanzi. «L’ultimo possibile positivo portato a Pescara risale a oltre un mese fa», spiega ancora il direttore sanitario del San Massimo. Una buona notizia per tutta la comunità vestina, che nei mesi primaverili ha avuto a che fare con cinque comuni inseriti nella zona rossa.
Solo a Penne, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi accertati sul territorio comunale sono stati oltre 141, di cui 126 residenti a Penne. Nel numero dei positivi sono compresi anche i 14 decessi accertati. La situazione, nei mesi passati, è stata complessa anche a Civitella Casanova, dove si è arrivati a 42 positivi da inizio pandemia, compresi anche due decessi. Ad aprile scorso, dunque circa 4 mesi fa, oltre 700 persone residenti nella zona rossa pescarese (Penne, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Picciano ed Elice) sono finite in isolamento domiciliare. Vi facevano parte, oltre a tutti coloro che sono risultati positivi al Covid-19 e dunque in sorveglianza attiva della Asl, i soggetti che hanno avuto contatti con dei contagiati e altre persone con sintomi specifici da Covid-19.
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