L’arte al potere All’Aquila omaggio al Sessantotto

11 Ottobre 2014

Da oggi l’esposizione tra memoria e avanguardia con opere di Beuys, Paolini, Mauri e Kounellis

di Michela Corridore

L’AQUILA

L'arte tra fine anni Sessanta e Settanta, tra neo Avanguardie, Futurismo, Dadaismo, in un contesto di proteste studentesche e femminili. Uno tra i decenni (1968-1978) più interessanti del Contemporaneo sarà al centro della mostra che si terrà dall'11 al 25 ottobre all'interno del Muspac (museo sperimentale di arte contemporanea) in via Ficara, a piazza delle Arti, all'Aquila. L'inaugurazione è prevista oggi alle ore 18,30, con ingresso libero.

La mostra “L’immaginazione al potere. 1968 – 1978" si colloca all'interno della decima Giornata del Contemporaneo, organizzata a livello nazionale da Amaci (associazione dei musei d'arte contemporanea italiani), per festeggiare i trent’anni di attività del Muspac ed è stata organizzata in collaborazione con l’associazione “Quarto di Santa Giusta”. Si tratta della prima di una serie di mostre che vogliono ripercorrere la storia dell’associazione attraverso le opere della collezione permanente del museo. «Il 1968, anno legato alla contestazione studentesca, segnò l’avvio di una serie di movimenti artistici chiamati Neo avanguardie (arte povera, arte concettuale, fluxus, arte comportamentale e altre) che, riferendosi principalmente a Marcel Duchamp e John Cage, e naturalmente alle principali avanguardie storiche come il Futurismo e il Dadaismo, si sono estese fino ai nostri giorni», spiegano gli organizzatori. «Sono gli anni in cui si afferma anche il concetto di Arte Totale di wagneriana memoria, inteso come coesistenza di vari linguaggi che si compenetrano e si integrano tra loro, e in cui l’arte diventa il principale medium per capire la vita». Tra i principali artisti in mostra Joseph Beuys, che ha giocato un ruolo importante in questo periodo. «Sciamano dell’arte, ha posto al centro del suo lavoro l’elemento antropologico: l'uomo in rapporto con una società in crisi e alienato dalla coscienza di se stesso può salvarsi solo grazie al mondo naturale che lo circonda e alle sue energie creative», continuano gli organizzatori. «Ci saranno anche le opere del principale esponente dell’arte concettuale italiana, Giulio Paolini, che ha sviluppato una complessa ricerca incentrata tanto sugli strumenti del fare artistico, quanto sulla figura dell’autore come operatore del linguaggio e complice dello spettatore».

In mostra opere di Carla Accardi, Getulio Alviani, Franco Angeli, Carmelo Bene, Joseph Beuys, Sylvano Bussotti, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Giuseppe Chiari, Christo, Gino De Dominicis, Giosetta Fioroni, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Mario Merz, Maurizio Nannucci, Giulio Paolini, Luca Maria Patella, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Santomaso, Mario Schifano, Ettore Spalletti, Giulio Turcato, Victor Vasarely, Gilberto Zorio e Jannis Kounellis, che ha contrapposto la sua passione rivoluzionaria al freddo minimalismo e all’industrialismo americano. Mauri ha invece impostato il proprio lavoro sull’analisi dei meccanismi che caratterizzano l’ideologia al potere durante il periodo delle dittature, facendone emergere la manipolazione di cultura e provocando una riflessione sul concetto di libertà e responsabilità. «Alla fine degli anni Sessanta e negli anni Settanta il compito dell’artista nella società era di produrre un rinnovamento culturale grazie allo sviluppo di ricerche e sperimentazioni che erano all’ordine del giorno: critici e artisti si scambiavano le opinioni ai tavolini dei caffè, durante l’inaugurazione delle mostre o tra le pagine delle riviste del settore. È proprio con questo spirito che il Muspac vuole festeggiare questo importante traguardo, tornando a respirare lo stesso clima culturale di quegli anni». Alla Giornata parteciperanno anche la Galleria PiziArte di Tortoreto, Dedalo Arte di Castiglione a Casauria, Gelsomina Rasetta, il Condo, Studio calcografico Urbino, il Pescara Art Evoluzioni, Palazzo d'Avalos di Vasto, il Museo dei Bambini L'Aquila di Fossa, il White Hall Factory, il Nereto Academy Square di Nereto e Studio Lucilla Candeloro di Casoli. All’Alviani ArtSpace dell’Aurum infine dalle 11 alle 13 di stamane verrà riproposta la mostra “Ascoltare più di uno di me” di Alessandro Cannistrà.

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