L’Asl sfratta l’Aido dai locali dell’ospedale

26 Settembre 2016

L’Aido è stata sfrattata dall’ospedale. L’associazione italiana per la donazione di organi occupava da anni alcuni locali al piano terra e, senza alcun preavviso scritto, la Asl avrebbe deciso di...

L’Aido è stata sfrattata dall’ospedale. L’associazione italiana per la donazione di organi occupava da anni alcuni locali al piano terra e, senza alcun preavviso scritto, la Asl avrebbe deciso di sgomberarli. È quanto lamentano in una lettera, indirizzata al direttore generale dell’azienda sanitaria Armando Mancini, i presidenti comunale e provinciale dell’associazione Stefano Gualtieri e Tullio Cocciante. «Le scrivo», scrive Gualtieri a Mancini, «per ricevere lumi su un fatto increscioso avvenuto pochi giorni or sono.

In data lunedì 12 settembre, senza il minimo preavviso da parte dell'azienda ospedaliera, ho trovato i locali siti al piano terra del presidio ospedaliero di Pescara che sono da anni la sede del gruppo comunale Aido Pescara, del provinciale e del regionale, completamente vuoti da materiali, computer e documentazione di carattere sensibile e riservata. L'unica forma minima di preavviso è arrivata via verbale dal dottor Ciofani, primario dell'unità operativa complessa di Nefrologia e dialisi: persona garbata e disponibile, ma non certo il possibile referente tra le nostre associazioni e la struttura che lei rappresenta». «È scandaloso», si legge ancora, «che un'associazione no profit di utilità pubblica, che conta più di 4.000 soci, abbia ricevuto un simile trattamento dalla struttura ospedaliera con la quale invece dovrebbe condividere obbiettivi e scopi. Tale atteggiamento è forse l’unico caso nei rapporti Aido e Asl a livello nazionale».