L’assessore: nuova sede Marconi, il merito è del Comune
PENNE. I tempi e l’iter burocratico che hanno portato alla realizzazione del Must dell’istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne continuano a far discutere.L’assessore alla pubblica istruzione del...
PENNE. I tempi e l’iter burocratico che hanno portato alla realizzazione del Must dell’istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne continuano a far discutere.
L’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Penne, Nunzio Campitelli, ha voluto chiarire la posizione dell’amministrazione comunale dopo le punzecchiature ricevute dal segretario locale del Pd Andrea Vecchiotti. Dopo il crollo parziale del tetto della sede centrale del Marconi, avvenuta il 18 gennaio 2017, l’istituto ha potuto contare nuovamente su una propria struttura scolastica solo da qualche tempo. «È vero che dall’evento tragico del 18 gennaio 2017 sono trascorsi oltre due anni, ma non è assolutamente vero che questo tempo è attribuibile a responsabilità dell'attuale amministrazione comunale, anzi. Se oggi Penne ha una scuola all'avanguardia e antisismica», sostiene Campitelli, «è solo ed esclusivamente grazie all'amministrazione comunale e all’assessore alla pubblica istruzione e al vice sindaco che l'hanno fortemente voluta, impegnando il dirigente all'Urbanistica prima e ai lavori pubblici dopo per la redazione e l’esecuzione del relativo progetto. Vorrei ricordare a Vecchiotti che questi tempi sono dovuti essenzialmente alle balle promesse nel febbraio 2017 dal ministro della Pubblica istruzione Valeria Fedeli, la quale aveva promesso una struttura provvisoria per il Marconi e invece, a distanza di 8 mesi, non se ne è vista neppure l'ombra, termine quest'ultimo che ha impedito l'attivazione della procedura di somma urgenza per la realizzazione della stessa, una volta che il presidente della giunta regionale ha individuato le risorse e le ha messe a disposizione del nostro comune resosi disponibile a realizzarla. Dal settembre 2017 alla consegna del dicembre 2018 ulteriori tempistiche sono state necessarie a causa dei mancati puntuali pagamenti della regione secondo convenzione e che pertanto anche esse non sono imputabili all'amministrazione comunale. Il segretario del Pd pennese è il caso che cominci a studiarsi le carte e anziché sparare perché, in questo caso, ha sparato contro il ministro della Pubblica istruzione e l’ex presidente della Regione, che sono del suo stesso partito», conclude l’assestore Campitelli.
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