L’Ater assicura «A fine mese interverremo»
PESCARA. C’è ancora un po’ da aspettare. Ma il problema dell’ascensore è in via di risoluzione. L’Ater si è attivata in questi mesi e annuncia che i lavori cominceranno a «fine febbraio». Ne parla...
PESCARA. C’è ancora un po’ da aspettare. Ma il problema dell’ascensore è in via di risoluzione. L’Ater si è attivata in questi mesi e annuncia che i lavori cominceranno a «fine febbraio». Ne parla Carmine Morelli, dirigente dell’Ater, che sottolinea un aspetto. «Quello che ha danneggiato l’ascensore è stato un incendio verosimilmente doloso», quindi non riconducibile all’Ater, come responsabilità. «Nonostante questo, ci troviamo costretti ad anticipare le spese per riattivare l’ascensore» e in un secondo momento l’assicurazione provvederà al rimborso. Non è affatto una cosa positiva per l’Ater, i cui fondi sono sempre limitatissimi. Però questo passo sarà fatto. E non manca molto.
L’iter è quasi arrivato a conclusione. Il dirigente spiega che «stiamo perfezionando l’accordo con la ditta che deve intervenire sull’impianto ed è stata predisposta la Scia (la segnalazione di inizio attività). Per fine febbraio si parte».
Una buona notizia per chi aspetta da mesi e che «non può essere lasciato senza ascensore», dice il dirigente dell’Ater. Non ci sono novità, invece, sugli altri fronti. Al numero 15 di via Rio Sparto «non sono previsti altri interventi». Non si lavorerà per la riqualificazione dell’edificio le cui condizioni lasciano molto a desiderare, fanno notare gli inquilini.

