L’Ater: dopo il Ferro di Cavallo giù i palazzi di via Rigopiano

4 Gennaio 2020

PESCARA. Gli alloggi del Ferro di Cavallo da buttare giù, ma anche alcuni fabbricati in via Rigopiano, zona ospedale, e i palazzoni pericolanti di via Lago di Borgiano, a Rancitelli. FERRO DI CAVALLO....

PESCARA. Gli alloggi del Ferro di Cavallo da buttare giù, ma anche alcuni fabbricati in via Rigopiano, zona ospedale, e i palazzoni pericolanti di via Lago di Borgiano, a Rancitelli.
FERRO DI CAVALLO.Non solo gli stabili (almeno uno dei tre, per complessivi 120 alloggi ) del Ferro di Cavallo in via Tavo, il Comune vuole demolire di concerto con l’Ater, con l’obiettivo di ripristinare ordine, decoro e legalità laddove, nei quartieri “caldi” regna da sempre l’illegalità.
VIA RIGOPIANO.Anche alcuni palazzoni di via Rigopiano, risalenti al 1958, Ater e Comune vogliono abbattere, sempre per questioni ambientali e urbanistiche. Gli stabili da demolire sono quelli al civico 88, 88/1 e 88/8 e 88/9 per complessivi 32 alloggi, 16 per ciascun complesso.
VIA LAGO DI BORGIANO.Nel frattempo, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale attende i fondi governativi per 11 milioni e 520mila che serviranno per radere al suolo i tre palazzi pericolanti di via Lago di Borgiano, civici 14, 18 e 22, sgomberati il 4 luglio 2017 per motivi di sicurezza. In quei fabbricati vivevano 236 persone (84 famiglie) finite in strada. Alcuni sfollati vivono ancora in albergo, da tre anni. Al posto dei tre palazzoni di via Lago di Borgiano, transennati per motivi di sicurezza, il sindaco Carlo Masci intende realizzare una «piazza-giardino eventualmente attrezzata anche per ospitare manifestazioni ed eventi, a tutto vantaggio della comunità» del quartiere Villa del Fuoco-Rancitelli.
L’omicidio di via Tavo nel primo giorno dell’anno, con la morte di Marco Cervoni, disoccupato pennese, riaccende prepotentemente i riflettori sullo stato di degrado del quartiere. Degrado sociale ma anche edilizio.
LEGA: VIA I PALAZZI.Sui fatti di cronaca, rilanciati ancora una volta a livello nazionale come era già accaduto nei mesi scorsi con l’arrivo degli inviati di Striscia la Notizia e Rai2, interviene il deputato Luigi D’Eramo, coordinatore regionale della Lega che in una nota fa sapere di «condividere appieno la posizione espressa dal sindaco di Pescara, Carlo Masci: il Ferro di cavallo va abbattuto» perché «divenuto vero e proprio ghetto ad alta pericolosità sociale». Ben vengano, per D’Eramo, «le misure deterrenti adottate finora, videocamere, sgomberi, presenza più forte dello Stato» e «pur esprimendo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, la lega ritiene non più tollerabile una simile situazione». Un pensiero che supera ed eclissa anche i ripetuti appelli di convocazione degli eserciti da parte del pentastellato Domenico Pettinari che tante battaglie per la legalità ha condotto sotto quei portoni intrisi di delinquenza, ma dove abitano anche famiglie perbene che chiedono solo pace.
I PROGETTI ATER. Ora la parola d’ordine è: radere al suolo gli edifici per ripristinare la legalità all’interno degli stessi. Una linea di condotta che trova d’accordo anche il presidente dell’Ater, Mario Lattanzio, il quale sottolinea che «ogni decisione viene presa in accordo con l’amministrazione comunale». Chiarito il passaggio, Lattanzio spiega a che punto è l’iter per avviare lo smantellamento dei fabbricati di via Lago di Borgiano: «Siamo in attesa della conclusione degli iter ministeriali per la concessione dei fondi promessi, oltre 11 milioni di euro, per dare avvio, previa gara d’appalto, alle demolizioni dei tre fabbricati» tra loro comunicanti.
Il presidente dell’Ater si dice d’accordo anche con l’idea del sindaco di creare una piazza ad uso della comunità, al posto degli stabili. «Di sicuro», precisa, «non ci sarà più nessuna edificazione a via lago di Borgiano». Sul Ferro di Cavallo non è ancora chiaro quale pezzo del complesso edilizio verrà fatto fuori o se verrà distrutto completamente. In ogni caso, rassicura il responsabile Ater, «saranno conservati altri alloggi per le famiglie di via Tavo».
Sul complesso edilizio vetusto di via Rigopiano, la cui costruzione risale a 61 anni fa, il geometra dell’Ater Giuseppe Pisani spiega che l’ente ha partecipato ad un bando regionale di 3 milioni e 200mila euro per l’abbattimento di due fabbricati sui cinque esistenti. L’Ater è titolare di 4400 alloggi: 3000 a Pescara, i restanti in provincia.