L’autista: Masci, fai un giro con me

4 Gennaio 2023

Conducente del bus lancia l’appello: «Troppi pericoli, così rischiamo incidenti»

PESCARA. «Vorrei invitare pubblicamente il sindaco, l’assessore alla Mobilità e il comandante dei vigili urbani a venire con me su un autobus in servizio e percorrere viale Marconi». Un autista della Tua lancia l’appello ai vertici del Comune: salite con me sul bus e andiamo tutti lungo viale Marconi, così recita l’invito al sindaco Carlo Masci, all’assessore Luigi Albore Mascia e al comandante Danilo Palestini. «Mi auguro», scrive Rossano De Salvia in una lettera aperta inviata al Centro, «che dall’interno di un mezzo di 18 metri di lunghezza si rendano conto di come la situazione attualmente in essere sia grottesca e pericolosissima».
I lavori in viale Marconi sono in corso da oltre 700 giorni ma le rotatorie per il passaggio dei bus al centro sono ancora sbarrate con le transenne e i semafori installati per regolamentare il traffico restano lampeggianti. De Salvia parla di «rischi enormi»: «Procedendo in direzione sud-nord dallo stadio Adriatico», spiega l’autista del bus, «ci troviamo per 5 volte la corsia preferenziale sbarrata in corrispondenza di ciascuna rotatoria, vorrei sapere quale manovra effettuare senza violare il Codice della strada e, soprattutto, senza mettere a rischio gli altri utenti della strada». La lettera dell’autista prosegue: «Sarei curioso di sapere dal comandante a cosa andrei incontro se, mentre invado la corsia riservata agli altri veicoli oltrepassando una doppia striscia continua (quello che oggi siamo costretti a fare in corrispondenza delle 5 rotatorie), un mezzo che sopraggiunge mi venisse a sbattere». L’autista assicura che non vuole alimentare polemiche sui lavori già contestati e finiti al centro di un contenzioso: «Sottolineo che non faccio capo ad alcun sindacato e che la mia non è una provocazione ma una richiesta di aiuto alle autorità competenti poiché, vi assicuro, è stato solo un caso se finora non ci sono stati incidenti gravi, ma qualora accadessero, l’autista di turno si ritroverebbe nei guai (come già successo) e qualcuno si porterebbe un peso sulla coscienza».