L’avvocato Di Ianni ribatte a Farina (Cisl) sui 30 addetti

3 Febbraio 2015

MONTESILVANO. All’indomani dell’allarme lanciato dal segretario provinciale della Cisl Fp, Davide Farina, su presunte anomalie contrattuali ai danni dei 30 lavoratori della Rsa Santa Maria...

MONTESILVANO. All’indomani dell’allarme lanciato dal segretario provinciale della Cisl Fp, Davide Farina, su presunte anomalie contrattuali ai danni dei 30 lavoratori della Rsa Santa Maria Ausiliatrice, a intervenire per puntualizzare alcuni aspetti della vertenza è l’avvocato Antonio Di Ianni, amministratore unico della Cise srl, società titolare delle autorizzazioni sanitarie e dell’accreditamento istituzionale con la Regione.

A detta del sindacalista, i dipendenti della cooperativa che fino al 31 gennaio lavorava nella Rsa montesilvanese, senza stipendi da due mesi, sarebbero stati costretti ad auto-licenziarsi senza alcuna garanzia di essere poi assunti, come a loro promesso, dalla Cise srl.

«Contrariamente a quanto riferito dal sindacalista», evidenzia Di Ianni, «i trenta lavoratori in questione non sono stati affatto costretti a dimettersi da parte del precedente datore di lavoro. In realtà, gli stessi, preventivamente avvisati dal loro datore di lavoro della volontà di non rinnovare l’appalto dei servizi con la Cise, in scadenza il 31 gennaio 2015, hanno chiesto, anche tramite le loro organizzazioni sindacali, di essere assunti direttamente dalla Cise srl».

Secondo quanto riferito dall’amministratore, quindi, la Cise, per salvaguardare i posti di lavoro, «ha accolto la richiesta e ha conseguentemente convocato le sigle sindacali per trovare una soluzione alla vicenda. A seguito di vari incontri alla presenza di tutte le sigle sindacali, fatta eccezione della Cisl che, benché regolarmente invitata, ha ritenuto di non partecipare», prosegue, «tra le parti è stato raggiunto un accordo con cui, tra l’altro, la Cise si accolla tutte le spettanze a oggi maturate dai lavoratori con l’ex datore di lavoro, compreso il Tfr».

Si tratta di un accordo che, come riferisce l’avvocato Di Ianni, al quale tra l’altro non risulta che i dipendenti siano senza stipendi, sarà ratificato il prossimo 12 febbraio alla presenza dei sindacati e del conciliatore per le controversie di lavoro.

Ricordando, infine, che gli stessi lavoratori hanno prodotto delle dichiarazioni di smentita sulla vicenda, l’amministratore sottolinea che «non si riesce a comprendere l’atteggiamento assunto da Farina, il quale, anziché attivarsi e cooperare per la salvaguardia dei posti di lavoro dei trenta dipendenti, contrariamente alla Cgil, alla Fials e alla Uil, ha inteso diffamare pubblicamente la Cise srl», chiosa il legale, «pur senza cognizione di causa alcuna, per non aver volontariamente partecipato agli incontri confluiti nell’accordo che si andrà a stipulare il 12 febbraio». (a.l.)

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