L’avvocato difensore: «Era sotto stress, così ha mal gestito gli investimenti»
«Il mio assistito era sottoposto a uno stress psicofisico che gli ha cagionato gravi danni alla salute. Aveva forti carichi di lavoro, con una sola unità part time a supporto, non prendeva ferie e...
«Il mio assistito era sottoposto a uno stress psicofisico che gli ha cagionato gravi danni alla salute. Aveva forti carichi di lavoro, con una sola unità part time a supporto, non prendeva ferie e non si assentava neppure da malato». Per queste ragioni, non avrebbe retto la pressione dell’incarico. Di conseguenza, «avrebbe mal gestito gli investimenti» dei correntisti. Così Dante Angiolelli, avvocato difensore di Alessandro Iannetti, residente a Rosciano (località a pochi chilometri da Cepagatti), ex direttore delle Poste di Vallemare attualmente «in cerca di occupazione» e in attesa di giudizio. Il legale del funzionario sospeso dall’incarico conferma l’accusa di peculato e annuncia l’avvio di un «ricorso contro il licenziamento» del suo assistito «da parte di Poste italiane e la richiesta di risarcimento danni». In sostanza, il difensore fa sapere che «chiederà il reintegro» dell’assistito al suo posto di lavoro.
Secondo il legale, il funzionario ha lavorato «per diversi anni» all’ufficio postale «fino al mese di settembre» quando è stata fatta una prima contestazione di un ammanco, rilevato da Poste, di 54mila euro. Lo stesso importo denunciato dal pensionato di Cepagatti. Somma che secondo il legale di Iannetti, sarebbe «stata già stata restituita, da Iannetti a Poste, per intero». Dopo la prima denuncia ai carabinieri di Cepagatti, a settembre, da parte dell’82enne, sono arrivate altre contestazioni di altre dieci persone (ma nell’elenco delle parti offese risulta anche Poste italiane) che si sono sentite raggirate e hanno «inoltrato azioni civili risarcitorie».
Secondo il legale, il funzionario ha lavorato «per diversi anni» all’ufficio postale «fino al mese di settembre» quando è stata fatta una prima contestazione di un ammanco, rilevato da Poste, di 54mila euro. Lo stesso importo denunciato dal pensionato di Cepagatti. Somma che secondo il legale di Iannetti, sarebbe «stata già stata restituita, da Iannetti a Poste, per intero». Dopo la prima denuncia ai carabinieri di Cepagatti, a settembre, da parte dell’82enne, sono arrivate altre contestazioni di altre dieci persone (ma nell’elenco delle parti offese risulta anche Poste italiane) che si sono sentite raggirate e hanno «inoltrato azioni civili risarcitorie».

