L’avvocato:«Per ora emergono solo ipotesi di reati fiscali»

8 Settembre 2019

«L’impianto accusatorio fin qui emerso riguarda reati di natura fiscale. Quelli legati a presunte questioni di terrorismo al momento sono privi di ogni riscontro»: l’avvocato Gabriele Rapali assiste...

«L’impianto accusatorio fin qui emerso riguarda reati di natura fiscale. Quelli legati a presunte questioni di terrorismo al momento sono privi di ogni riscontro»: l’avvocato Gabriele Rapali assiste tutti e dieci gli arrestati e annuncia ricorso al tribunale del Riesame. «I miei assistiti sono indagati da mesi e hanno subìto svariate perquisizioni con sequestri di telefoni cellulari e computer», dice, «dagli accertamenti tecnici fatti all’epoca non risulta siano emersi elementi a supporto della odierna ordinanza di custodia cautelare. Nei tempi stabiliti faremo ricorso al Riesame». Una scelta, quella del ricorso, suggerita in questa fase delle indagini (sono ancora in corso) anche dalla possibilità di fare un primo esame diretto della documentazione fin qui messa insieme dalla Procura. L’imam di Martinsicuro e il commerciante tunisino sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno, mentre per gli altri sono scattati gli arresti domiciliari. «Valuteremo attentamente tutti i prossimi passaggi da fare», conclude l’avvocato Rapali, «anche alla luce di quello che sarà l’esito del ricorso al tribunale del Riesame».
Va evidenziato che la complessa indagine della Procura distrettuale è ancora in corso e che quindi potrebbero esserci anche ulteriori novità, in particolare sul fronte riguardante l’acquisizione di altro materiale cartaceo e informatico. (d.p.)