L’effetto autunno: casi di nuovo in salita

29 Settembre 2022

Impennata nell’ultima settimana, soprattutto tra adolescenti e lavoratori. Città Sant’Angelo e Giulianova le più in crescita

Con l’arrivo dell’autunno la diffusione del virus in Abruzzo è tornata a crescere velocemente. Il confronto tra le ultime due settimane parla chiaro: dal 15 al 21 settembre 3.444 contagi in Abruzzo, dal 22 a ieri sono stati invece 4.720, segnando un’impennata del 37%. Si sta quindi materializzando il timore degli esperti su una ripresa del Covid ai primi freddi.
In questa fase i casi si moltiplicano soprattutto tra i giovani che vanno nelle scuole secondarie e tra chi va al lavoro. In una settimana i contagi sono infatti cresciuti del 45% tra i ragazzi che hanno da 12 a 19 anni: da 177 casi di positività della settimana scorsa ai 256 degli ultimi sette giorni. Crescita del 43%, invece, per tutti quelli che hanno tra 20 e 79 anni: da 2.633 positivi a 3.768. Il virus corre, anche se più lentamente, pure tra gli ultraottantenni: da 258 a 317 casi in una settimana, dato che vale il più 23%. Dopo una crescita nei giorni successivi alla prima campanella, si stabilizza invece il numero dei contagi tra i bimbi fino a 12 anni: da 376 casi a 379, cioè un solo punto percentuale di salita.
La geografia del virus ci dice invece che questo si sta diffondendo maggiormente sulla costa abruzzese e nell’area metropolitana pescarese. Eclatante in tal senso la differenza tra le città di Pescara e dell’Aquila: una vive un’impennata dei contagi, l’altra una sostanziale stabilità dei casi. Crescono anche Teramo e Chieti.
CHI SALE DI PIÙ
Nessun Comune tra i più grandi d’Abruzzo cresce come Città Sant’Angelo, che ha più che raddoppiato i casi in sette giorni: da 24 contagi a 54, segnando un’impennata del 125%. Raddoppia i casi di positività anche Giulianova: dai 32 della settimana scorsa ai 54 dell’ultima, cioè più 97%. Al terzo e al quarto posto ancora Comuni della costa teramana: Martinsicuro, che vede crescere i contagi del 74% (da 27 a 47), e Roseto degli Abruzzi, dove salgono del 47% (da 49 a 82). Poi Montesilvano (da 152 a 252 contagi in sette giorni, cioè più 66%), Pescara che è la più colpita di tutte le città in termini assoluti (da 256 a 417 casi, più 63%) e Francavilla al Mare (da 46 a 73 casi, più 59%). Sopra alla media regionale del più 37% crescono anche Vasto e Teramo (più 49% di casi in una settimana), Spoltore (più 48%), Chieti (più 43%), Pianella (più 42%) e Loreto Aprutino (più 38%).
CHI SALE DI MENO
Alcune città rappresentano eccezioni alla regola. Innanzitutto quelle che crescono, ma comunque sotto alla media regionale e meno dei Comuni limitrofi, anche Tortoreto (più 31%), Ortona (più 29%), Lanciano (più 28%), Silvi e San Salvo (più 27%), Pineto (più 19%) e Manoppello (più 17%). Ma salgono di pochissimo anche Avezzano (più 14%) e San Giovanni Teatino (più 12%). E poi c’è chi va proprio in controtendenza. Innanzitutto L’Aquila, che è passata trai 251 casi della settimana scorsa ai 257 degli ultimi sette giorni, mostrandosi perfettamente stabile con una crescita dei contagi del solo 2%. Stessa crescita di Sulmona, passata da 83 a 85 casi.
CHI SCENDE ANCORA
E poi c’è Cepagatti, che addirittura si mostra in leggera discesa: è passata da 40 a 38 casi tra una settimana e l’altra, segnando quindi un meno 5%. In calo o stabili anche Civitella Roveto e Penne, che la settimana scorsa rientravano nell’elenco dei 30 Comuni più colpiti in regione, ma che ora ne sono usciti contando meno di 35 contagi.
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