«L’emergenza sfollati non è finita»
Sgomberi a Rancitelli, Forza Italia attacca Blasioli: famiglie ancora senza un tetto
PESCARA. La gestione dell’emergenza abitativa generata dallo sgombero di 83 famiglie da tre palazzi di via Lago di Borgiano richiede trasparenza e al Comune di Pescara permane, invece, una fitta nebbia». A sostenerlo sono il capogruppo e il vice di Forza Italia Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, sollevando così una polemica su come è stata gestita finora la vicenda degli sfollati di via Lago di Borgiano.
«Oggi chiediamo formalmente al sindaco Alessandrini e al vice sindaco Blasioli», dicono in una nota i due esponenti di Forza Italia, «di ufficializzare la lista degli alloggi popolari effettivamente disponibili per sistemarvi i cittadini evacuati, e anche l’elenco delle famiglie aventi diritto, con la relativa composizione. Inoltre, chiediamo al sindaco se ha valutato ipotesi alternative nel caso in cui qualche famiglia rifiutasse legittimamente la nuova sistemazione se, ad esempio, localizzata in una situazione di rischio sociale, come è senza dubbio il “Ferro di cavallo”, dove fra l’altro mancano spesso i servizi essenziali, come gli ascensori costantemente rotti, che rappresenterebbero un ostacolo insormontabile in presenza di un disabile. Francamente riteniamo che vadano accesi i riflettori su quella che l’assessore Blasioli ha definito la Fase 2 dell’emergenza, come se a oggi avesse già dato una sistemazione a tutte le famiglie rimaste senza un tetto, e invece così non è, la Fase 1 è tutt’altro che conclusa».
Le critiche non finiscono qui. « L’ottimismo ingiustificato sfoderato dal vice sindaco Blasioli supera ogni possibile immaginazione», affermano Antonelli e D’Incecco, «stamattina, evidentemente, ha spalancato le finestre, ha visto il sole, e ha pensato che tutti i problemi della città fossero stati risolti dal sindaco Alessandrini. Quindi si prepara a chiudere il Coc e pensa che entro qualche ora avrà dato una casa a tutte le 236 persone che da giorni vivono accampati in rifugi d’emergenza, come via Valle Furci, o negli alberghi, perché una settimana fa, di punto in bianco, il sindaco Alessandrini ha comunicato loro che le case in cui avevano dormito sino a quel mattino stavano per crollare, sulla base di una perizia pronta dal 14 giugno, ma resa pubblica solo 20 giorni dopo, il 4 luglio».
Intanto, la Sinistra italiana ha presentato al sindaco la proposta di designare «il Ciattè d'oro alle assistenti sociali, alle associazioni e ai dipendenti comunali che in questi giorni hanno animato il Centro operativo comunale».
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