L’Ente manifestazioni è al verde Pochi i soldi anche per le bollette

PESCARA. L’Ente manifestazioni pescaresi, la storica istituzione che organizza le manifestazioni culturali più prestigiose della città, naviga in cattive acque. Ieri il presidente Angelo Valori, noto...
PESCARA. L’Ente manifestazioni pescaresi, la storica istituzione che organizza le manifestazioni culturali più prestigiose della città, naviga in cattive acque. Ieri il presidente Angelo Valori, noto e apprezzato compositore musicale, invitato alla seduta della commissione Cultura, ha lanciato l’allarme. «Abbiamo grosse difficoltà a pagare persino le rate di mutuo e le bollette delle utenze», ha affermato.
Che l’Emp avesse pesanti debiti sul groppone era risaputo, ma forse nessuno immaginava fino a questo punto. Tuttavia Valori, nominato appena il 30 dicembre scorso, ritiene che non si stia andando verso il fallimento. Ha già avviato misure lacrime e sangue per risanare l’ente e ha pronto un piano di rilancio. Ma affinché l’operazione vada in porto, è necessario, a suo dire, il supporto di Comune e Regione. «La situazione patrimoniale ereditata dalle precedenti gestioni», ha spiegato, «si presenta molto difficile. Il bilancio 2016 si chiude con perdite di 197.083 euro. La situazione economico finanziaria lo è altrettanto. L’ente ha acceso in passato un mutuo per 200.000 euro, per il quale stenta a pagare le rate. Ha, inoltre, uno scoperto di conto di 150.000 euro che, al 31 dicembre 2016, risultava essere totalmente utilizzato. La situazione ereditata da questo consiglio di amministrazione è tale che si è in difficoltà anche nel pagare le utenze, oltre lo stipendio dell’unico impiegato dipendente».
«Al momento», ha aggiunto, «è in discussione l’approvazione del bilancio 2016 e una ricognizione dei molti debiti pregressi ai quali fare fronte. Inoltre, si stanno studiando strategie per stabilizzare la compagine sociale dell’ente».
Da qui, l’elenco delle misure già adottate per il risanamento, tra cui, il taglio dei costi di gestione e delle consulenze, nonché la razionalizzazione dei contratti delle utenze; il taglio di alcune collaborazioni esterne; la razionalizzazione dell’impianto della programmazione artistica; una maggiore attenzione alla valorizzazione di giovani artisti locali. Poi le richieste: conclusione della pratica di restituzione degli immobili al Comune; ingresso della Regione come socio con il versamento di un contributo straordinario.
Il presidente della commissione Emilio Longhi si è detto ottimista sul futuro dell’Emp. «L’ente deve ricevere ancora un vecchio contributo di 128mila euro dalla Regione», ha rivelato, «inoltre, il Comune ha varato il bilancio e ora è in grado di versare la sua quota. Altri soldi arriveranno con l’assestamento».(a.ben.)
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