l’esame del cellulare sequestrato al direttore della società

Secondo la procura il capogruppo regionale di Forza Italia e il direttore della Soget di via Venezia a Pescara Gaetano Monaco si sarebbero sentiti al telefono il 29 luglio 2014, giorno – commenta il...
Secondo la procura il capogruppo regionale di Forza Italia e il direttore della Soget di via Venezia a Pescara Gaetano Monaco si sarebbero sentiti al telefono il 29 luglio 2014, giorno – commenta il pm Gennaro Varone – «in cui viene revocato il pignoramento del 29 maggio 2014». Nella memoria che il magistrato ha consegnato al tribunale del Riesame il pm si sofferma ancora sulle multe non pagate per circa 13 mila euro del consigliere regionale e su quelle revoche considerate sospette sottolineando anche, come scrive, «i diversi contatti telefonici tra Monaco e Sospiri». Quando infatti la Forestale ha perquisito la sede della Soget di Pescara ha sequestrato anche il telefonino di Monaco in cui, secondo gli investigatori, sarebbero stati trovati contatti tra il direttore e Sospiri e anche un messaggio con il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. «L’esame del tabulato telefonico documenta», annota Varone, «contatti tra Monaco e Sospiri anche nel periodo precedente la revoca disposta con atto del 2 dicembre 2013. Quindi», conclude il magistrato, «c’era una combine tra Monaco e Sospiri per evitare che il politico pagasse quanto dovuto al Comune di Pescara mentre la Soget incassava l’aggio come se avesse lealmente agito per la riscossione». Questa è la tesi della procura ancora tutta da provare. (p.au.)

